Aggiornamento ore 18:25 del 26 agosto – Il numero delle vittime è salito a 278 secondo i dati in possesso della Protezione Civile.

Aggiornamento ore 09:19 del 26 agosto – Il bilancio delle vittime sale a 267 (207 Amatrice, 49 Arquata, 11 Accumoli), secondo dati della Protezione Civile. Nuova forte scossa alle ore 6:28:25 di magnitudo 4.8 con epicentro ad Amatrice e ipocentro a 11 km.

Aggiornamento ore 17:39 – Il numero dei morti torna a salire. Sono 204 sul fronte laziale e 46 nel marchigiano, per un totale di 250 vittime accertate. Smentita dalla Protezione Civile la notizia di possibili danni a una diga presente all’interno dell’area interessata, le cui condizioni sono state verificate da ENEL.

Aggiornamento ore 15:00 – Nuova forte scossa ad Amatrice di magnitudo 4.3 alle ore 14:36:05, la Protezione Civile segnala inoltre nuovi crolli. Sarebbero invece 32 e non 80 come supposto nelle scorse ore gli ospiti dello storico Hotel Roma, crollato a causa del sisma.

Aggiornamento ore 13:20 – La Protezione Civile ha corretto il numero delle vittime comunicato in precedenza, che in base a un nuovo conteggio scendono dalle precedenti 247 alle attuali 241.

Continua a salire il numero delle vittime del terremoto avvenuto ieri mattina alle 3:36 con epicentro Accumoli. Stando agli ultimi dati diffusi dalla Protezione Civile sono 247 i morti (alle ore 10) finora accertati, mentre centinaia sono anche i feriti sottoposti a ricovero ospedaliero.

Il terremoto ha colpito duramente centri come Arquata del Tronto, Pescara del Tronto e Accumoli, i cui edifici risultano crollati o pericolanti. Critica anche la situazione ad Amatrice, dove il centro storico è stato completamente cancellato e molte sono le vittime già accertate.

I soccorritori sono al lavoro in tutte le località colpite per tirare fuori dalle macerie ancora altri sopravvissuti, o per consentire ai parenti delle vittime di riavere i corpi delle persone care. Incerto il numero dei turisti presenti nella zona al momento della prima scossa.

Il dramma si è consumato a partire dalle 3:36:32, una scossa di magnitudo 6.0 con epicentro ad Accumoli, ipocentro ad appena 4 km dalla superficie. A questa è seguita una prima scossa di assestamento di particolare intensità, avvenuta alle 3:56:00, con magnitudo 4.4 ed epicentro ad Amatrice, ipocentro a 5 km dalla superficie. Secondo la Protezione Civile sono oltre 460 le scosse che hanno seguito il primo devastante evento sismico.

Si accende intanto una polemica per quanto riguarda la distruzione di Accumoli. Secondo il racconto di uno dei residenti in occasione della precedente ricostruzione, seguita al terremoto del 1986, le disposizioni avrebbero consentito la realizzazione di tetti in cemento armato sopra muri realizzati perlopiù in pietra.

Costruzioni appesantite e rese quindi più esposte al rischio sismico. La successiva correzione del tiro sarebbe risultata però tardiva e molti edifici ne avrebbero pagato in questa occasione le conseguenze.

25 agosto 2016
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