Aggiornamento ore 22:26 – È salito a 120 morti e 270 feriti il bilancio attuale del terremoto che questa notte ha colpito l’area compresa tra Amatrice, Accumoli (epicentro della scossa delle 3:36), Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. Sono state ben 57 le scosse che si sono susseguite nel corso del pomeriggio fino alle 22:02:57. Di particolare intensità un evento sismico alle ore 19:46:09, magnitudo 4,4, con epicentro nell’area di Accumoli (ipocentro a 10 km dalla superficie).

Il Presidente del Consiglio Renzi è intervenuto al termine del vertice di questo pomeriggio a Rieti assicurando che verranno forniti tempi certi per quanto riguarderà la ricostruzione.

Aggiornamento ore 17:30 – Ulteriori 10 scosse di assestamento si sono suggeguite tra le 15:38:27 e le 16:52:11. La più intensa è stata registrata nei pressi di Arquata del Tronto, magnitudo 3,9 e ipocentro a 8 km dalla superficie. Altre 6 nei pressi di Norcia, mentre ulteriori 3 a pochi chilometri da Accumoli. Il sindaco della cittadina reatina ha stimato in circa 2.500 il numero degli sfollati nella sola Accumoli.

Proprio in questi minuti il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato nelle zone più interessate dal terremoto. Prima tappa del capo di governo italiano è stata la città di Amatrice.

Aggiornamento ore 16:10 – Il numero delle morti accertate è salito a 73, come riferiscono fonti della Protezione Civile. Si sono inoltre verificate ulteriori 5 scosse di assestamento tra le 15:12:09 e le 15:33:13, di cui 3 nei pressi di Arquata del Tronto (comprese tra magnitudo 2,3 e 2,9). Le altre due risultano rispettivamente nel maceratese (dintorni di Castelsantangelo sul Nera, 2,3 di magnitudo) e nei pressi di Accumoli (l’ultima della sequenza, ore 15:33:13, magnitudo 3,1 e ipocentro di 6 km).

Aggiornamento ore 15:24 – Proseguono le scosse di assestamento. Sette eventi sismici tra le 14:06:09 e le 15:05:11, 4 delle quali localizzate nelle vicinanze di Norcia e comprese tra magnitudo 2,9 e 3,6. Altre due nell’area di Ascoli Piceno, ad appena 8 km da Arquata del Tronto, di magnitudo 2,3 e 2,4 (ipocentro a 9 km). L’ultima nei pressi di Accumoli, magnitudo 2,3 e ipocentro a 9 km.

Aggiornamento ore 14:34 – Due nuove scosse avvertite nella zona sismica di Perugia, la prima alle 13:59:59 (magnitudo 3.5, ipocentro a 9 km) e la seconda alle 14:01:48 (magnitudo 3.0, ipocentro 9 km), entrambe a pochi chilometri da Norcia.

Aggiornamento ore 14:23 – Ammontano a 55 le scosse di assestamento, superiori a magnitudo 3.0, che sono seguite alla prima forte scossa delle 3:36. Stime non ufficiali riferiscono di almeno 63 morti.

Aggiornamento ore 14:20 – Alle ore 13:50:30 una nuova scossa di magnitudo 4,7 si è verificata, secondo fonte INGV, a 5 km da Norcia, circa 13 da Arquata sul Tronto. Momenti di panico all’interno del campo sportivo, dove è stato allestito il campo di primo soccorso.

Aggiornamento ore 12:22Presidente del Consiglio Renzi: “Prendiamo l’impegno che non lasceremo nessuno indietro, nessuna famiglia, Continueremo a lavorare per strappare alle macerie quante più vite possibile”.

Protezione Civile Lazio allestirà due tendopoli, una ad Amatrice e l’altra nei pressi di Accumoli.

Aggiornamento delle 11:41 – Il numero di morti accertati è salito a 38, mentre si segnalano 6 persone tratte in salvo dalle macerie.

Proseguono le attività di soccorso nelle località colpite dalla forte scossa di terremoto delle 3:36 di questa notte con epicento ad Accumoli, nella Provincia di Rieti. Un evento sismico di forte intensità, magnitudo 6 della scala Richter e magnitudo del momento Mw pari a 6.0 (durata 142 secondi), la cui gravità è stata paragonata a quello che il 6 aprile 2009 (alle 3:32, orario molto vicino al sisma reatino) ha devastato la città de L’Aquila.

I soccorsi nelle località maggiormente colpite dal terremoto del 24 agosto 2016 proseguono in larga misura a mani nude, data la difficoltà di accesso per i mezzi di soccorso causata proprio dai detriti presenti sulle strade e dai molti crolli. Un sisma giudicato “severo”, la cui gravità è stata enfatizzata dalla scarsa profondità dell’ipocentro: appena 4 km dalla superficie.

A differenza del terremoto che ha colpito L’Aquila il sisma di questa notte non è stato preceduto da uno sciame sismico, la prima scossa delle 3:36:32 AM (1:36:32 orario UTC) è stata quella più intensa e che ha provocato i danni maggiori. L’epicentro nei pressi di Accumoli, nel reatino, mentre tra le città maggiormente colpite figurano anche Amatrice, il cui centro storico è stato quasi completamente distrutto, Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, che dalle prime testimonianze appaiono come spazzate via dalle mappe.

Sono state ben 24 le scosse di assestamento (aftershocks), l’ultima alle 6:55 AM, segnalate dall’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia. Di queste ben 3 superiori a magnitudo 4: 4.4 (alle ore 3:56 AM); 4.0 (ore 5:08:10 AM) e 4.2 (ore 5:40:11 AM). Particolarmente intensa per le zone colpite la scossa delle 3:56, che a una magnitudo di grado 4 ha associato un ipocentro localizzato a scarsa profondità (circa 5 km dalla superficie).

Diverse altre scosse (11) sono state poi segnalate nella zona sismica di Perugia, la cui gravità è stata tuttavia attenuta da una magnitudo solitamente inferiore ai 4 gradi (ad eccezione di quella delle 4:33 AM con magnitudo 5.4, area di Norcia, e di quelle delle ore 4:59 e 6:06 AM, di poco superiori a 4) e da profondità dell’ipocentro superiori agli 8 km dalla superficie.

L’area colpita dal terremoto di questa notte è stata interessata nel corso della storia da alcuni importanti eventi sismici, come ricordato dall’INGV: 1639 (Magnitudo 6.2), 1646 (Magnitudo 5.9) e nel 1703 (Magnitudo 6.9).

Si tratta di un’area a forte rischio sismico, posizionata lungo una faglia nota agli esperti. Come spiegato sul sito dell’INGV:

Il meccanismo focale indica il movimento di una faglia di tipo estensionale con piani orientati NNO-SSE, in coerenza con la distribuzione degli aftershocks e con il regime tettonico dell’Appennino.

Ulteriori eventi sismici sono segnalati come attualmente in corso, seppure vengano indicati come di scarsa intensità. Le vittime del sisma accertate al momento risultano 23 (38 secondo aggiornamento delle 11:41). Attivo il numero verde della Protezione Civile 800840840 e quello della sala operativa della Protezione Civile Lazio 803555.

24 agosto 2016
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