Terremoto al largo dell’Alaska: magnitudo 7,9 e allerta tsunami

Nelle scorse ore, un fortissimo terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito la costa dell’Alaska, provocando un’allerta tsunami che si è estesa fino alla California.

Secondo quanto diramato dall’US Geological Survey, il terremoto è avvenuto a 278 chilometri a sud-est della città di Kodiak con epicentro a 10 chilometri di profondità. Le stime preliminari riferivano di una magnitudo 8,2, poi corretta in 7,9. Non è la prima volta che si verificano eventi sismici del genere: l’Alaska è situata sull’anello di fuoco, una vasta area nel bacino dell’Oceano Pacifico dove si verificano frequentemente terremoti ed eruzioni vulcaniche.

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La popolazione dell’Alaska meridionale e sudorientale e la costa occidentale del Canada è stata subito avvertita del rischio tsunami, così come quella della costa dell’intera California, dell’Oregon, parte dello Stato di Washington e delle Hawaii, nel Pacifico. I residenti hanno così subito cercato di mettersi in salvo e alcuni hanno cercato riparo nelle scuole, che sono state trasformate in rifugi.

Dopo poche ore piene di tensione e di plausibili momenti di panico, l’allarme è stato ritirato. Fortunatamente, non sono stati segnalati danni a persone, edifici e strade, secondo quanto reso noto dalla divisione di sicurezza interna e gestione delle emergenze dell’Alaska. Ulteriori notizie non tarderanno comunque ad arrivare.

23 gennaio 2018
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