Un’intensa scossa di terremoto si è avvertita in tutto il Nord Italia alle 12.30 di oggi: il sisma, di magnitudo 5.2, ha avuto come epicentro le zone limitrofe a Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. A renderlo noto è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che spiega come il terremoto sia stato di natura superficiale, all’incirca a 5-6 chilometri di profondità.

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Paura in tutto il Nord Italia, dopo il tragico ricordo del sisma che lo scorso anno ha coinvolto le popolazioni dell’Emilia Romagna. La scossa – particolarmente lunga, all’incirca 15 secondi – si è avvertita distintamente in tutte le grandi città di Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto e proprio dell’Emilia, tanto che a Torino, Milano, Bologna e Firenze gli edifici pubblici sono stati evacuati preventivamente e numerosi lavoratori si sono riversati in strada. Per sicurezza, è stata evacuata anche l’aula di Reggio Emilia dove si trovava il Ministro Idem per un incontro pubblico.

Nelle zone dell’epicentro si sono verificati diversi danni alle abitazioni e anche alcuni crolli, tuttavia servirà ancora qualche ora per scoprire il bilancio definitivo del terremoto, essendo Vigili del Fuoco e squadre di soccorso attualmente sul posto. Al momento, non sembrano esservi decessi: si registra, infatti, soltanto un ferito. Le criticità sembrano essere tutte concentrate in Toscana e in alcune limitrofe zone della Liguria, mentre nelle altre regioni – paura esclusa – non si sono rilevate altre conseguenze e le attività lavorative hanno lentamente ripreso il loro corso.

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Pochi minuti dopo le 12.30, una secondo sisma ha coinvolto le stesse aree, con un’intensità però minore: 3,1 di magnitudo, con epicentro a Casola in Lunigiana e profondità di 9,7 chilometri. Quindi è stato il turno dello sciame sismico d’assestamento, con una scossa da 2.2 alle 12.50 e una di 2.3 alle 13.02.

In attesa di maggiori conferme sulla natura della scossa e sulle eventuali conseguenze non ancora emerse, naturale è stata la risposta sui social network. In moltissimi hanno deciso di affidare a Twitter e Facebook le loro reazioni alla scossa e, così come già successo in passato, sul portale del cinguettio in molti si stano prodigando per diffondere informazioni alle popolazioni e offrire supporto morale. Sempre sui social network sta circolando la richiesta di liberare la rete cellulare delle zone colpite da uso non urgente: una regola utile e di buon senso, sebbene al momento non sembrano esservi problemi di sovraccarico.

21 giugno 2013
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