Arrivano le prime risposte istituzionali alla drammatica questione della Terra dei Fuochi, l’area della Campania vittima di scarico illecito di sostanze tossiche e di incendi continui dei rifiuti, dannosi per la salute. Con un tweet pubblicato dal ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo, viene confermata l’approvazione del decreto sull’introduzione del reato di combustione dei rifiuti.

A fare eco alla De Girolamo, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, anche quest’ultimo tramite il canale comunicativo di Twitter:

Approvato decreto Terra dei fuochi, afferma un principio fondamentale: tutela ambiente è tutt’uno con lotta alla criminalità organizzata. Lo Stato ha iniziato il cammino per riconquistare la fiducia dei cittadini di quei territori.

Sono molte le novità introdotte dal decreto: oltre alla nuova categoria di reato, di fatto sarà illegale bruciare rifiuti, pratica decisamente estesa nella Terra dei Fuochi con i pneumatici, viene stabilita la perimetrazione delle aree agricole interessate e, nei prossimi 150 giorni, tutti i terreni saranno sottoposti a controlli.

Non è però tutto: l’autorità giudiziaria ora informerà gli amministratori locali degli sversamenti illegali rilevati, mentre forze dell’ordine e magistratura acquisiranno nuovi strumenti per il contenimento delle attività criminali. L’approvazione del decreto ha sollevato il plauso bipartisan di tutti i partiti al Governo, così come delle varie compagini parlamentari. Il Premier Enrico Letta, nell’ambito della presentazione di Palazzo Chigi, si è così espresso:

Oggi per la prima volta le istituzioni nazionali affrontano l’emergenza Terra dei Fuochi. Il provvedimento va in Parlamento, ma è già norma da oggi. Si tratta di una risposta senza precedenti, forte, netta per recuperare tempo perduto.

Anche da Paolo Romani, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, arrivano parole di speranza sul futuro di quelle terre dilaniate dall’inquinamento e dalle attività di smaltimento illegale dei rifiuti:

Dal ministro De Girolamo un’ottima notizia per la Terra dei Fuochi: il Governo ha approvato il decreto legge. Da oggi, pene severe per chi commette il reato di combustione dei rifiuti, la perimetrazione delle aree agricole e 600 milioni per le bonifiche, che si aggiungeranno ai 300 milioni già destinati dalla Regione Campania: è una svolta per l’ambiente in Campania.

L’introduzione di un decreto, che dovrà ora passare al vaglio del Parlamento, è però soltanto il primo passo per affrontare una situazione davvero inverosimile, che non solo provoca disagi, ma è causa di gravi problemi di salute per migliaia di cittadini.

Don Maurizio Patricello, il prete simbolo della Terra Dei Fuochi, ricorda come ora serva una completa mappatura delle terre inquinate e precisi interventi a monte affinché gli sversamenti abusivi vengano definitivamente bloccati. Un’opinione che sembra condivisa anche da Raffaele Cantone, giudice della Corte di Cassazione:

Al di là della repressione e delle prevenzione occorre che le istituzioni facciano chiarezza sui livelli di inquinamento di questi territori.

Perché il vero nocciolo della questione è questo: capire quanto siano inquinati i terreni, dove siano stati nascosti i rifiuti tossici, quali siano le conseguenze per le coltivazioni e le falde acquifere, quali i reali rischi per la salute, quali gli interventi di bonifica da effettuare nei prossimi anni.

3 dicembre 2013
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, mercoledì 4 dicembre 2013 alle0:07 ha scritto: rispondi »

Sembra la classica azione di "chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti" . Comunque meglio tardi che mai.

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