L’aria nella Terra dei Fuochi si fa sempre più irrespirabile a causa dei continui roghi di rifiuti speciali che intossicano i residenti. Gli abitanti non ci stanno e contestano le cifre rassicuranti diffuse di recente dalla Prefettura. Sul portale Laterradeifuochi.it i roghi vengono censiti su una mappa virtuale in costante aggiornamento.

La pagina Facebook collegata al portale raccoglie le lamentele della popolazione, esasperata e preoccupata per gli effetti dei fumi tossici sulla salute. Come ha sottolineato Angelo Ferrillo, ideatore del sito, le parole non bastano più. Dopo l’ennesima giornata nera, ieri Ferrillo si è sfogato su Facebook, contestando i dati diffusi dalle autorità locali:

Per la prefettura i roghi sono diminuiti del 50% ma sono decine le segnalazioni anche oggi. L’ultimo giorno di agosto si chiude con un bollettino da Paese in conflitto. Ma questa è una guerra di cui non si percepisce a pieno il pericolo poiché i suoi danni sono diluiti nel tempo.

Il movimento civico spiega che i roghi si fanno più numerosi quando cala la notte, al punto che all’alba è ben visibile una cappa tossica nell’intero hinterland. Una nube di veleni che compromette il futuro della Terra dei Fuochi, mettendo a repentaglio la salute pubblica.

Purtroppo le istituzioni non stanno rispondendo adeguatamente alle richieste di soccorso inviate dalla popolazione. Come denuncia Ferrillo, la carenza di organico dei Vigili del Fuoco impedisce lo spegnimento tempestivo dei roghi nelle ore notturne, mentre le forze di polizia spesso non evadono le richieste di intervento:

Questo il quadro drammatico della situazione a ben 8 mesi dal decreto, a quasi due anni dalla nomina di un commissario ad acta incaricato dal Ministero dell’Interno e a 4 mesi dall’invio di 100 uomini dell’Esercito Italiano.

A dispetto dei provvedimenti d’urgenza del Governo, gli incendi illegali continuano a seminare una scia di morte nella Terra dei Fuochi e senza un intervento più incisivo delle autorità la situazione rischia di degenerare ulteriormente.

1 settembre 2014
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I vostri commenti
FRANCO GUERRAZZI, lunedì 1 settembre 2014 alle17:13 ha scritto: rispondi »

E' inutile fare proteste...............hanno sempre nascosto la testa sotto la sabbia, prima non avevano visto nessuno fare buche profonde metri ed ora nessuno fa denuncia con nome e cognome,,,,,,,,,questa è omertà coperta da falsa contestazione........................

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