Nel primo trimestre dell’anno in corso la domanda di energia elettrica è scesa del 4% rispetto allo stesso periodo del 2012. Togliendo le distorsioni del calendario il dato è di -2,8%. Secondo i dati di Terna anche a marzo i consumi sono calati: -1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, a parità di calendario.

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A marzo i kWh consumati sono stati 27 miliardi: il 46,9% al Nord, il 29,6% al Centro e il 23,5% al Sud. Mentre il Nord ha perso però solo l’1%, il Centro e il Sud hanno consumato rispettivamente il 2,2% e il 5,5% in meno. Segno che la crisi delle attività produttive non colpisce ovunque allo stesso modo.

La domanda, sempre per il mese di marzo, è stata soddisfatta all’86,4% con la produzione nazionale, il resto con le importazioni dall’estero. All’interno della produzione nazionale volano idroelettrico (+59,5%) ed fotovoltaico (-14,6%).

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I motivi di queste variazioni rispetto allo stesso periodo 2012 sono da cercare nel meteo: è noto che nel mese di marzo il tempo non è stato clemente. Il vento ha alimentato le torri eoliche, ma anche portato nubi sui pannelli fotovoltaici.

Il vero sconfitto però, per l’ennesimo mese consecutivo, è il termoelettrico: -9,1%. Nei primi tre mesi dell’anno il termoelettrico ha coperto il 60,8% dei consumi di elettricità, l’idroelettrico il 12,1% e fotovoltaico, geotermico ed eolico insieme un altro 12,1%. La percentuale che manca è stata coperta dalle importazioni.

12 aprile 2013
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