Termovalvole nei condomini: cosa c’è da sapere

L’installazione delle termovalvole nei condomini è ormai a tutti gli effetti un obbligo. Dopo una prima iniziale data di entrata in vigore, fissata per il 1 gennaio 2017, una proroga ha portato la soglia limite per l’adeguamento degli impianti di riscaldamento al 1 luglio.

Tuttavia almeno il 20-30% degli impianti di riscaldamento centralizzati dei condomini italiani non sarebbe tutt’ora a norma riguardo l’installazione delle termovalvole e rischierebbe le sanzioni, date ormai come in arrivo anche dal Movimento Difesa del Cittadino.

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Proprio quest’ultimo è arrivato in questi giorni a chiedere al MiSE un’ulteriore proroga, al fine di evitare possibili rischi per il riscaldamento invernale di diverse famiglie.

Cosa c’è da sapere

  • Come funzionano le termovalvole – Il funzionamento delle valvole termostatiche è piuttosto semplice, ruotando la manopola sarà possibile ottimizzare il riscaldamento domestico, in considerazione del fatto che ai diversi numeri presenti sulla stessa (da 1 a 5) corrispondono relative temperature (dai circa 12 dell’1 ai più o meno 28 del 5). Ciò avverrà regolando di fatto l’afflusso di acqua calda al termosifone, mentre l’applicazione di contabilizzatori permetterà ai singoli nuclei familiari di pagare soltanto quanto effettivamente consumato (oltre a una quota fissa relativa a gestione e manutenzione dell’impianto).
  • Ripartizione spese di riscaldamento – Con l’installazione delle termovalvole sarà soggetto a modifica anche il consueto pagamento delle spese di riscaldamento, che si tradurrà ogni nella richiesta del pagamento del 30% della spesa complessiva su base millesimale e nel 70% ripartito sulla base dei consumi effettivamente sostenuti dai singoli condomini.
  • Termovalvole e calcolo spese, come avviene – Attraverso l’utilizzo combinato di termovalvole e contabilizzatori sarà possibile trasferire a una centralina, presente in un numero di unità variabile in funzione delle necessità, i dati relativi ai consumi e in base a quelli calcolare la quota di partecipazione al pagamento del “70%” dei costi.
  • Termosifoni caldi a metà, colpa delle termovalvole? – No, le termovalvole non possono essere ritenute responsabili nel caso il calorifero si riscaldi soltanto nella parte superiore. L’apporto di acqua calda nei vari elementi può essere però soggetto alle vecchie problematiche e quindi ostacolato dalla presenza di aria all’interno. Sarà possibile farla fuoriuscire utilizzando la piccola valvola presente al lato opposto del termosifone rispetto a quello delle valvola termostatica.
  • Temperature richiesta non raggiunta con le termovalvole – Possibile in questi casi che ad ostacolare il raggiungimento della temperatura richiesta siano ostacoli fisici presenti nell’appartamento, come copriradiatori, mobili o tende; opportuno in questi casi ottimizzare gli spazi per ottenere una migliore diffusione del calore.
  • Costi installazione e detrazioni fiscali – I costi per l’installazione delle termovalvole si aggira intorno ai 100-120 euro (IVA esclusa) per singolo apparecchio, mentre a carico dei proprietari di un appartamento medio di poco superiore agli 80 metri quadri saranno chiamati a spendere intorno ai 1.000 euro finali. Si potrà usufruire in questo caso della detrazione al 65%, fatto salvo il rispetto di tutte le condizioni necessarie (pagamenti effettuati tramite bonifico bancario, invio pratica all’Enea e asseverazione dell’intervento a firma di un tecnico per attestarne la corrispondenza ai requisiti richiesti).
  • Sanzioni – Coloro che al momento di eventuali controlli non risulteranno in regola potranno essere soggetti a una multa, il cui importo sarà variabile tra un minimo di 500 e un massimo di 2.500 euro per ciascuna unità abitativa.

15 settembre 2017
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