Termovalvole: 1 milione di appartamenti ancora fuori norma

Ancora 1 milione di appartamenti risulta fuori norma per quanto riguarda l’installazione delle termovalvole. Questi strumenti sono stati resi obbligatori dalla nuova normativa sul riscaldamento nei condomini, mentre il limite per potersi mettere in regola senza rischiare le sanzioni previste (tra i 500 e i 2500 euro) è scaduto il 30 giugno 2017.

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A regolare l’obbligo di installazione delle termovalvole con la UNI 10200, a cui sono seguiti il D.P.R. 59 e il decreto legislativo n. 141/2016 poi. I provvedimenti sono stati utilizzati per la ricezione di quanto trasmesso dalla Commissione al Parlamento Europeo nel 2013. Come si leggeva nel testo ufficiale di comunicazione UE:

L’Europa non può permettersi di sprecare energia. La realizzazione di un’Europa efficiente sotto il profilo energetico è un obiettivo dell’UE da lungo tempo, ripetutamente sostenuto dai suoi capi di Stato e di governo.

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Una prima tappa ha visto l’obbligo fissato per il 31 dicembre 2016, salvo poi essere prorogato al 30 giugno 2017. Malgrado il rinvio risultano non in regola ancora un milione di appartamenti, circa 6 milioni di termovalvole, secondo le analisi interne operate da Qundis Italia e confermate dai dati ISTAT. Come ha dichiarato Antonello Guzzetti, Country Manager Qundis Italia:

Sono molte le ipotesi legate a numeri tanto elevati, in parte attribuibili alle deroghe agli obblighi di legge legate alle relazioni di non convenienza economica della contabilizzazione da parte di progettisti e società specializzate, in parte alla temporanea non operatività degli organi sanzionatori preposti.

Molti hanno parlato dell’anno 2017 come di un anno di “crisi del settore della contabilizzazione” in Italia, ma in realtà il settore nei primi mesi del 2017 si è comportato esattamente come ha fatto nel corso degli anni passati, l’eccezione è stata rappresentata dall’anno 2016, nel quale c’è stata un’accelerazione unica dovuta alla prima scadenza fissata dall’Unione Europea. L’anomalia è che il mercato non sia ripartito come previsto a Giugno, mese in cui ancora molti utenti avrebbero potuto correre ai ripari per non incorrere nelle sanzioni del Decreto Milleproroghe. È normale pensare, quindi, che il mercato inizierà a ripartire a seguito delle prime sanzioni pecuniarie in caso di controllo da parte dei pubblici funzionari preposti.

Il consiglio rivolto da Qundis Italia ai condomini è quello di pianificare già da ora i lavori da eseguire a primavera 2018, convocando quanto prima la necessaria assemblea di condominio. Sarà così possibile assegnare tempestivamente l’incarico alla ditta selezionata per l’installazione delle termovalvole e limitare i possibili danni e le sanzioni. Come ricorda infine Guzzetti:

In caso di mancata delibera da parte dell’assemblea di condominio, saranno i singoli proprietari degli immobili a dover pagare le possibili multe.

21 novembre 2017
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