Dal 1° novembre a Roma e in altre 30 città italiane è scattata l’accensione dei termosifoni negli edifici dotati di un impianto di riscaldamento centralizzato. A Milano e in altre decine di Comuni settentrionali caratterizzati da un clima più rigido la stagione termica 2016 è invece iniziata il 15 ottobre scorso. I termosifoni potranno rimanere accesi per un massimo di 14 ore al giorno.

La novità di quest’anno per i condomini dotati di impianti di riscaldamento centralizzato è l’obbligo di installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori di calore. Una norma introdotta dal decreto legislativo 4 luglio 2014, n.102 sull’efficienza energetica che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2017.

Le nuove disposizioni mirano a ridurre gli sprechi energetici negli edifici condominiali, consentendo agli inquilini di regolare la temperatura in base alle proprie esigenze e al tempo di permanenza in casa. La termovalvola installata sul termosifone permette di dosare il flusso di acqua calda nell’apparecchio. Sul dispositivo sono presenti dei numeri che corrispondono alla temperatura desiderata. Quando si raggiunge la temperatura limite il termosifone si spegne.

Il contabilizzatore serve invece a calcolare i consumi effettivi di ciascuna unità immobiliare. Il condomino continua a pagare una quota fissa per le spese di gestione e di manutenzione della caldaia. La restante quota della bolletta viene invece calcolata sui consumi reali.

Una stima effettuata da Selectra, gestore del sito Luce-Gas.it, prevede che i nuovi obblighi porteranno a una riduzione del 15-20% del consumo di gas. Grazie alle termovalvole e ai contabilizzatori di calore i nuclei familiari in un anno risparmieranno dai 150 ai 200 euro sulla bolletta del riscaldamento.

L’obbligo di installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori di calore interesserà il 16% delle famiglie italiane. La concentrazione maggiore di condomini dotati di riscaldamento centralizzato è nel Nord-Ovest del Paese.

Secondo gli esperti i costi di installazione delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori di calore si aggirano sui 100 euro a termosifone. Per un appartamento di 80 metri quadrati l’adesione ai nuovi obblighi si tradurrà in una spesa di circa 1.000 euro.

Per favorire il rispetto della norma e promuovere il risparmio energetico, il Governo ha inserito l’intervento nell’elenco dei lavori che usufruiscono dell’ecobonus del 50% destinato alla ristrutturazione edilizia.

Se il condominio installa una caldaia ad alta efficienza o realizza altri interventi di efficientamento energetico la percentuale di spesa detraibile sale al 65% del totale, recuperati in 10 anni.

In caso di inadempienza i condomini saranno condannati a pagare pesanti sanzioni. Le multe si aggirano dai 500 ai 2.500 euro ad appartamento.

2 novembre 2016
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Marco, sabato 5 novembre 2016 alle22:24 ha scritto: rispondi »

Mai letto niente di più inesatto. Il risparmio annuale è teorico perché non esistendo nella norma un preciso riferimento alla ripartizione (che potrebbe raggiungere anche la quota 90/10 a favore delle parti comuni) ogni valore è puramente teorico. Altrettanto teorico il valore dei costi d'installazione: se abito in un loft di 80 mq dotato di tre radiatori la mia spesa sarà ben diversa rispetto a chi abita in una superficie analoga ma suddivisa in 6 ambienti dotati di sei impianti. Infine, per quei condomini che non hanno ancora una certificazione delle parti comuni, sarà necessario affrontare anche questa spesa che sposterà in avanti il punto di pareggio del costo dell'installazione dell'impianto, in alcuni casi fino a 8 anni.

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