Termoconvettori: cosa sono, vantaggi e svantaggi

Stanno riscuotendo un certo successo all’interno delle abitazioni e, negli ultimi tempi, sono spesso preferiti ai più classici termosifoni per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni. I termoconvettori rappresentano infatti una risorsa più rapida per il riscaldamento della casa, nonché una proposta solitamente adatta a ogni tipologia di consumo. Ma quali sono le loro caratteristiche e, soprattutto, quali i vantaggi e gli svantaggi?

Naturalmente, le performance di un sistema di riscaldamento domestico non derivano solo dal tipo di impianto presente, ma anche dalla struttura dell’abitazione, i materiali impiegati per la sua costruzione, l’età dello stabile, la presenza di sistemi isolanti e molto altro ancora. Di conseguenza, le informazioni riportate hanno solo un carattere illustrativo.

Termoconvettori: cosa sono?

Termoconvettore

Wikipedia

Così come suggerisce il nome, il termoconvettore è un impianto termico che sfrutta proprio la convezione per riscaldare l’ambiente. Questo meccanismo si basa sui movimenti tipici dell’aria calda e fredda: la prima tende a spostarsi verso l’alto all’interno degli ambienti, la seconda è invece attratta in basso. Sfruttando un sistema di tubi e percorsi, oppure di resistenze elettriche, è quindi possibile scaldare l’aria con tempistiche molto ridotte, con un calore intenso e direzionato in modo più efficiente all’interno delle stanze.

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I termoconvettori possono essere di varie tipologie, anche se, per distinguerli dai classici termosifoni ad acqua calda, nel linguaggio comune con questa parola si è soliti indicare gli apparecchi elettrici o quelli a gas. Il termoconvettore elettrico presenta delle speciali resistenze che, attraversate dall’energia, scambiano velocemente calore con l’aria, riscaldando l’ambiente. Non molto differente è il procedimento per quelli a gas, pensati per sfruttare un bruciatore a metano anziché la resistenza per ottenere i medesimi risultati. Come già anticipato, ne esistono anche versioni ad acqua che, grazie a un sistema complesso di tubi laminati al loro interno, permettono di scaldare l’aria sfruttando liquidi dalle temperature più ridotte rispetto ai più canonici radiatori.

Questi apparecchi possono inoltre essere basati sulla convenzione naturale o, ancora, essere dotati di speciali ventole per aumentarne l’intensità e propagare il calore in modo più rapido. Esistono quindi versioni a parete, ma anche da pavimento, portatili, da trasporto e molte altre ancora. La scelta delle varie alternative sul mercato deve avvenire con l’aiuto del professionista, il quale sarà in grado di determinare la soluzione migliore in relazione alle caratteristiche della propria casa.

Vantaggi e svantaggi

Bollette

Sono moltissimi i vantaggi dei termoconvettori per il riscaldamento dell’abitazione, anche se l’installazione potrebbe non essere adatta a tutte le case, nonché alle varie esigenze di consumo. Il primo vantaggio è rappresentato dalla velocità con cui scaldano gli ambienti, nonché dall’intensità elevata del calore emesso, a cui segue la versatilità di installazione. Ne esistono ormai di ogni forma e dimensione, dalle soluzioni portatili adatte soprattutto alle seconde case alle installazioni fisse da parete. Per i termoconvettori a gas o elettrici, inoltre, non vi è rischio di gelate invernali o blocchi alle tubature, poiché non contengono liquidi.

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Il principale svantaggio potrebbe invece essere rappresentato dai costi più elevati per l’intera struttura casalinga, almeno in relazione ai classici radiatori, nonché dalle abitudini di consumo. Quelli elettrici, in particolare, richiedono grandi quantitativi di energia per l’uso prolungato, un fatto che potrebbe determinare un certo peso sulla bolletta energetica. Come tutti i sistemi a convenzione, infine, i termoconvettori generano una differenza di temperatura all’interno dell’appartamento, con una variazione termica anche di 5 gradi tra la porzione inferiore della stanza e quella superiore, poiché l’aria calda si concentra in alto mentre quella fredda verso il basso.

28 aprile 2018
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