È stata ribattezza come “Trunk Therapy”, la terapia della proboscide, e sta dimostrando ottimi risultati con i bambini affetti da autismo. È il singolare ed efficace progetto messo in atto nei pressi di Lampang, in Thailandia, e gestito da un gruppo di terapeuti provenienti dall’Università di Chang Mai: un contatto diretto con gli elefanti per permettere ai pazienti di esternare più facilmente le loro emozioni, per aiutarli ad abbattere quel muro comunicativo tra la loro interiorità e il mondo esterno.

L’iniziativa, raccontata al mondo occidentale grazie a un reportage di NBC News, coinvolge all’incirca una decida di bambini e adolescenti, impegnati quotidianamente nell’interazione con gli elefanti, tra giochi e passeggiate sul dorso del pachiderma, ma anche compiti responsabilizzanti come la cura dell’igiene degli animali e la distribuzione del cibo. Un progetto dagli effetti straordinari sui bimbi coinvolti, pronti ad abbandonare il loro silenzio per sorrisi e risate sfrenate quando in diretto contatto con gli animali.

Come spiega Prasop Tipprasert, nel centro sono ospitati due pachidermi – Nua Un e May – che avrebbero già dimostrato doti da perfetti terapeuti. Il progetto è nato 8 anni fa, grazie al rapporto speciale che il figlio, allora di 3 anni, aveva sviluppato con un elefante. “Gli elefanti mi hanno ridato mio figlio”, spiega l’esperto nell’illustrarne gli incredibili effetti benefici. Progressi che sarebbero stati testimoniati da alcune evidenze specifiche, così come sottolinea Maethisa Pongsaksri, professore associato presso l’Università di Chiang Mai:

Il comportamento è migliorato e anche la funzione cognitiva. Sono migliorati i rapporti con le loro famiglie e con gli amici a scuola.

Un’iniziativa che sembra attirare anche le curiosità di altri ricercatori, così come sottolinea John Roberts, direttore della Golden Triangle Asian Elephant Foundation:

Sarebbe interessante condurre una ricerca in peer-review. Siamo aperti a questo. Nel frattempo, vediamo bambini felici, pronti a diventare sempre più felici con il passare del tempo.

Ogni attività in compagnia dei pachidermi è stata pensata per stimolare una funzione specifica nel comportamenti del giovane affetto da autismo. Oltre ad alimentare autostima e risposte emotive più mirate, i giochi permettono di abituare i ragazzi all’interazione di gruppo, mentre la passeggiata sul dorso rafforza l’equilibrio e la postura. La pulizia dell’animale, invece, aiuta i bimbi a ridurre la paura nei confronti degli altri, sia in termini di presenza fisica che a livello tattile.

28 settembre 2015
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento