È l’eruzione solare più intensa registrata dal 2005 quella che sta investendo la Terra in queste ore minacciando di creare problemi alle telecomunicazioni satellitari.

I dati diffusi dagli scienziati parlano di una tempesta di radiazioni cosmiche di livello G3 su una scala che arriva a un livello massimo denominato G5. La NASA ha spiegato come, secondo alcuni modelli matematici, i protoni espulsi dalla corona solare viaggino a una velocità di 1.400 miglia al secondo, tanto da raggiungere la magnetosfera terrestre già nella giornata di oggi.

L’evento è frutto dell’intensa attività solare di questi giorni, che ha scatenato una tempesta solare molto forte come da anni non si registrava sulla Terra. A detta degli addetti ai lavori non ci sarà comunque alcun pericolo per gli uomini o per gli animali, così come risultano al sicuro gli astronauti in azione presso la stazione spaziale ISS. C’è una certa apprensione per quanto riguarda il buon funzionamento dei trasporti aerei e marittimi, che potrebbero risentire delle interferenze causate ai sistemi GPS e ai vari apparati per le telecomunicazioni satellitari.

Sebbene l’eruzione solare sia attiva da alcuni giorni, gli effetti dell’enorme quantità di radiazioni che dal Sole raggiungeranno la Terra si noteranno tra poche ore, cioè quando la tempesta toccherà il suo picco in un periodo di tempo che gli scienziati stimano tra oggi pomeriggio e domani 25 gennaio, con quest’ultima in particolare indicata come la data in cui gli effetti saranno più evidenti per l’emisfero nord del pianeta.


Inoltre, gli effetti dell’eruzione solare sulle comunicazioni non cesseranno probabilmente con il superamento del picco massimo di domani, dato che l’enorme afflusso di radiazioni elettromagnetiche all’interno del sistema solare lascerà nello spazio tra i pianeti una certa quantità di radiazioni di protoni, le quali richiederanno del tempo prima di essere “smaltite”.

Comunque, la tempesta solare non causerà solo problemi alle telecomunicazioni, ma avrà anche un ruolo determinante nell’aumento della frequenza con cui si andranno a verificare le aurore boreali, per la gioia di quanti si appassionano a osservare questi spettacolari fenomeni naturali.

24 gennaio 2012
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