Un allarme su scala mondiale è stato lanciato dagli scienziati del Rutherford Appleton Laboratory di Didcot, nell’Oxfordshire, che hanno avvisato le autorità riguardo ai danni per le attività umane che potrebbero derivare da una massiccia tempesta solare potenzialmente in grado di verificarsi nei prossimi anni.

Secondo le osservazioni fatte dagli studiosi, il Sole sta raggiungendo il picco nel ciclo di attività della durata di 10 anni, con la conseguenza che potrebbero aumentare le probabilità di assistere a una tempesta solare di ampia portata, paragonabile alle grandi tempeste che si verificano ogni 100 anni circa con conseguenze non proprio indifferenti per tutti i sistemi di radiocomunicazione e per le reti elettriche.

Ad essere a rischio, infatti, sarebbero tutte le telecomunicazioni, comprese le trasmissioni satellitari che mettono in collegamento diverse aree del mondo e perfino gli stessi servizi elettrici, per i quali le tempeste geomagnetiche di forte intensità in arrivo dal Sole potrebbero mettere completamente fuorigioco i trasformatori utilizzati dalle compagnie per la produzione dell’energia elettrica.

Le conseguenze, secondo gli scienziati, potrebbero essere catastrofiche, con un mondo che si ritroverebbe letteralmente catapultato indietro di alcuni decenni se una tempesta solare di grande portata dovesse avvenire entro i prossimi due anni, parallelamente all’aumento dell’attività solare che potrebbe portare all’espulsione di plasma magneticamente carico in grado di investire il Pianeta.

I Governi, a quanto riferito da Mike Hapgood, degli studiosi del Rutherford Appleton Laboratory, stanno prendendo molto sul serio l’allarme, anche perché simili eventi, pur essendo molto rari, sono già avvenuti in passato, tanto che la probabilità che in un decennio si verifichi un simile evento è del 12%, mentre l’ultima tempesta di questo tipo è stata registrata oltre 150 anni fa.

8 agosto 2012
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