Telepresenza per ridurre le emissioni in tempi di crisi

Sistemi di videoconferenza avanzata o di telepresence per ridurre le emissioni di gas serra. È questa la ricetta proposta dagli analisti di Frost & Sullivan nel corso del dibattito “How Telepresence can save the world!”, tenutosi di recente on line, che ha visto la partecipazione appassionata di importanti dirigenti ed esperti del settore.

In base alle opinioni emerse, l’investimento in infrastrutture di telecomunicazione e IT costituisce una buona soluzione per far convivere capacità competitiva e ristrutturazione ecologica di un’impresa.

Le nuove tecnologie e i servizi pay-as-you-use, specialmente in un momento di crisi, possono aiutare le aziende a risparmiare su certe voci di costo, rappresentando, con riunioni face-to-face in video, delle valide alternative agli incontri territoriali tra dirigenti rendendo l’organizzazione più flessibile.

Per una impresa internazionale che ha uffici periferici acquisire tali mezzi consente di accrescere la rapidità delle decisioni e la reattività alla sollecitazione della domanda.

La diminuzione dei costi dati dalla minor spesa per trasferte delle maestranze ha poi una sua significativa ricaduta sulla sostenibilità ambientale.

La Vodafone, adottando sistemi di telepresenza, ha potuto far a meno di 13.500 viaggi aerei in un anno riducendo le emissioni di CO2 di oltre 5000 tonnellate.

Cisco, invece, installando 174 sale TelePresence nelle sue diverse sedi ha eliminato migliaia di riunioni con un risparmio netto di 44 milioni di dollari e un risultato di 13 milioni 210 mila metri cubi di emissioni in meno.

16 dicembre 2008
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