Monitorare e ridurre l’impronta ecologica del settore nazionale delle telecomunicazioni fisse e mobili e di Information and communications technology. È l’obiettivo dell’accordo appena sottoscritto dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini e dall’amministratore delegato di Telecom Italia Marco Patuano.

L’intesa rappresenta una delle iniziative promosse dal gruppo Telecom in materia di politiche ambientali e punta prima di tutto a elaborare una metodologia di calcolo del Carbon Footprint, ovvero delle emissioni di gas serra generate dalle attività aziendali e dai servizi erogati ai consumatori:

Siamo felici di aver finalizzato questo accordo con una grande azienda italiana, soprattutto perché si tratta di un’azienda disseminata sul territorio – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, sottolineando l’importanza – della possibilità di lavorare alla riduzione dei consumi energetici per ottimizzare l’uso di energia sperimentando modalità innovative.

Come prima voce saranno presi in esame i consumi di energia elettrica, ma saranno conteggiati anche gli effetti positivi garantiti sulla qualità della vita e sull’ambiente dai servizi digitali erogati da Telecom. Un comitato di indirizzo e monitoraggio appositamente costituito si occuperà della gestione pratica dell’accordo:

È venuto naturale il tavolo di lavoro con il ministero dell’Ambiente in quanto ci siamo trovati allineati sull’iniziativa del Carbon Footprint – ha commentato Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia – Siamo molto interessati al monitoraggio attivo dei consumi per passare ad azioni di efficientamento.

La prima attività pratica è stata l’avvio di un programma di monitoraggio dei consumi del gruppo Telecom, che attualmente superano i 2 Terawatt l’anno, soprattutto per le esigenze di raffreddamento delle centrali.

22 maggio 2012
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