Bere tè verde e mangiare cavoletti di Bruxelles potrebbe costituire un aiuto importante nel trattamento del tumore al seno. È questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori dell’Università dell’Alabama.

Hanno riscontrato che i composti contenuti nelle verdure crucifere e le sostanze benefiche del tè verde sono in grado di disattivare i geni di alcune forme della malattia, quando queste non rispondono alla terapia.

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Il principale autore dello studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports, il professor Trygve Tollefsbol, ha dichiarato che i risultati di questa ricerca mirano a fornire un approccio innovativo nella cura del tumore al seno, in particolare di quella forma aggressiva di cui rimangono vittime migliaia di donne in tutto il mondo.

Gli esperti hanno svolto le loro analisi su degli animali da laboratorio affetti dalla malattia e hanno trovato che alcuni composti degli alimenti in questione possono favorire anche la prevenzione del tumore.

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Si tratta del composto sulforafano, capace di spegnere i geni che influenzano lo sviluppo della neoplasia. Un’azione importante svolta anche dai polifenoli del tè verde. Entrambe queste sostanze agirebbero nel rendere i tumori al seno meno aggressivi e quindi più facili da curare.

I progressi che si fanno in questo campo sono significativi, se consideriamo che la prognosi per il tumore al seno aggressivo è spesso infausta. Se la tradizione alimentare prescrive di consumare più verdure per ricavarne molti benefici, la scienza conferma quella che non è soltanto una supposizione, ma una verità.

19 ottobre 2017
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