Dal tè verde una cura efficace contro il tumore nei bambini. Un’ipotesi che non giunge del tutto nuova considerati alcuni recenti studi, ma che potrebbe risultare tuttavia una novità di rilievo per quanto riguarda la cura di forme aggressive di neuroblastoma infantile. A sostenerlo una ricerca condotta in Australia, secondo la quale alla base di una innovativa cura potrebbe essere proprio una sostanza contenuta in questa pianta.

Si tratta della catechina, un antiossidante naturale contenuto nelle foglie di tè verde. Una sostanza in grado di uccidere, secondo lo studio, fino al 50% di cellule di neuroblastoma in appena tre giorni.

A venire impiegata nei test però non è stata la versione già presente in natura, ma una sua forma resa più stabile dai ricercatori. Una strada simile a quella intrapresa di recente dal MIT e dall’Università dell’Illinois di Urbana-Champaign partendo da alcune molecole contenute nei funghi.

La formula alla quale sono ricorsi gli scienziati ha mostrato particolare attività nei confronti delle cellule cancerogene senza tuttavia mostrare aggressività verso quelle sane. La ricerca è stata subito accolta con favore dal panorama scientifico, tanto che agli studi sono stati accordati nuovi stanziamenti per 25mila dollari australiani (circa 17mila euro).

Qualora questa ricerca portasse davvero a una cura si potrebbe limitare in maniera netta l’attuale mortalità legata a questa aggressiva forma di tumore neonatale. A coordinare i ricercatori australiani l’oncologo Dr. Orazio Vittorio, ricercatore presso il Children’s Cancer Institute Australia e il Lowy Cancer Research Centre della UNSW:

La forma modificata di catechina è efficace nel distruggere le cellule di neuroblastoma che sono altamente resistenti alla chemioterapia convenzionale, ma ha effetti ancora minimi sulle cellule normali. Ora sarò in grado di strutturare questa ricerca e lavorare per una terapia efficace contro il neuroblastoma aggressivo.

5 agosto 2013
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