La polemica sulla concorrenza ritenuta da alcuni “sleale” di Uber e Lyft ai classici taxi continua e ora, a New York, è iniziata una rivolta. I tassisti della Grande Mela hanno dato il via alla condivisione ossia allo “sharing del taxi” con altre persone che vanno nella stessa direzione, permettendo così ai passeggeri di ricevere uno sconto sul prezzo finale della corsa.

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L’idea nasce grazie ad un partnership particolare: Via, un servizio di car sharing che opera a Manhattan, Brooklyn e Queens, Curb e i taxi “normali”. Via e Curb sono anch’essi in perdita rispetto a Uber e alle altre app, così si è pensato che unendo i servizi si potessero risollevare le sorti dei servizi.

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Secondo la Taxi and Limousine Commission, nel marzo del 2017 i taxi gialli hanno fatto in totale 332.075 corse, contro le 393.886 dello stesso periodo l’anno scorso. Così i tassisti hanno deciso di intraprendere questa partnership con Via e Curb dando vita ad un’app che permetterà di raccogliere più passeggeri.

Praticamente i clienti chiameranno il taxi che li verrà a prendere e, sul sedile posteriore, troveranno altri passeggeri: ognuno pagherà il 60% della tariffa per la strada condivisa creando un guadagno complessivo sia da parte dei passeggeri, che risparmiano, sia per i tassisiti che avranno sempre l’auto piena.

8 giugno 2017
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