Il tatuaggio per cani e gatti è una delle più incredibili manie degli ultimi tempi, molto diffusa negli Stati Uniti e da qualche anno presente anche in Europa. Una pratica che può essere dolorosa e stressante per i nostri amici a quattro zampe e, per questo, in via di regolamentazione. Lo stato di New York, ad esempio, la vuole vietare.

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Il parlamento dello Stato sta infatti passando al vaglio una proposta di legge, pensata per metter al bando tattoo e piercing per cani, gatti e qualsiasi altro animale di compagnia. E si sta palesando all’orizzonte anche un contorno di pene esemplari, che sia da deterrente a queste pratiche.

A proporre l’intervento legislativo la deputata democratica Linda Rosenthal, la quale ha affermato che gli animali «non possano essere soggetti ai capricci umani e a scelte di moda». Il divieto, ovviamente, non riguarda le operazioni a scopo medico – ad esempio i numeri di riconoscimento – tantomeno i tatuaggi temporanei oggi disponibili presso alcuni saloni di toelettatura, del tutto simili ai trasferibili a base d’acqua utilizzati dai bambini.

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Sebbene i proprietari di cani tatuati affermino la massima sicurezza della procedura e la sedazione completa dell’animale durante il processo, tutte le associazioni animaliste sono concordi nel condannare questa pratica, sia per lo stress che può generare nell’animale che per motivi di salute. Non solo cani e gatti potrebbero essere esposti a infezioni o patologie post trattamento, ma potrebbero anche essere rifiutati dai simili ed essere vittime di problematiche d’integrazione. I social network, infine, già da tempo hanno condannato questa pratica: famoso il caso di un ex soldato che ha deciso di tatuare i suoi cani, preso di mira per settimane dai navigatori di Twitter e Facebook.

3 maggio 2013
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I vostri commenti
Roby, lunedì 27 maggio 2013 alle23:34 ha scritto: rispondi »

Dio quanto sono limitati certi esseri. Sempre più mi convinco che i passeri abbiano più cervello di molti presunti umani.

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