Il tatuaggio all’henné possiede origini storiche importanti, nell’antichità era prerogativa dei re e dei sacerdoti. Considerata anche come pianta medicinale nel tempo si è trasformata in tatuaggio decorativo, come tributo durante feste e cerimonie sacre. Ancora oggi le donne medio-orientali si decorano la pelle di mani e piedi per sedurre mariti e fidanzati.

La tecnica originale è una forma di arte, dove la mano ferma e le doti creative sono alla base di un buon risultato. La trama tracciata sul corpo ricorda un pizzo elegante, una sorta di macramè che riveste la pelle come un manto leggero e delicato. Negli anni la sua diffusione si è fatta più massiccia, superando i confini classici per approdare nel quotidiano. Specialmente durante la pausa estiva non è atipico incontrare donne e uomini colpiti dal fascino del tatuaggio all’henné. Complice la voglia di indossare costumi o abiti succinti, dal quale far spuntare trame delicate dal color bronzo.

La particolarità del tatuaggio all’henné è la sua durata limitata, essendo una tintura naturale con il tempo si deteriora fino a scomparire. Inoltre, vista la velocità con la quale lo si esegue, potrebbe trasformarsi in un’ottima palestra di prova per il disegno del tatuaggio tanto desiderato. La realizzazione è indolore e atossica, ma è sempre meglio rivolgersi ad un esperto evitando le improvvisazioni da spiaggia.

Per realizzarlo, come anticipato, è necessario procurarsi la polvere di henné, che si utilizza anche per tingere i capelli. Dal profumo intenso conferisce una colorazione molto affascinante; solitamente si mescola con acqua calda e succo di limone per ottenere un impasto morbido quindi lo si lascia riposare per una notte accanto ad una fonte di calore (ad esempio calorifero, oppure all’esterno al tepore non diretto del sole).

Per creare i decori sulla pelle si utilizza una variante del Sac à poche utilizzato in pasticceria, con il beccuccio in metallo dall’estremità molto sottile. Più piccolo è il foro, dal quale fare uscire l’henné, più il decoro risulterà sottile ed elegante. Appena terminato il disegno lo si lascia essiccare per circa 5 ore, così da consentire all’henné di penetrare attraverso il primo strato di pelle. A questo punto si lava la pelle eliminando la pasta in eccesso. È sempre meglio, comunque, effettuare un piccolo test di tolleranza per vagliare la sensibilità nei confronti dell’henné.

15 agosto 2012
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