Tassa sullo zucchero: no di Coldiretti, sì da ISS e nutrizionisti

Si sta dibattendo nelle ultime settimane sulla possibilità di introdurre in Italia una tassa sullo zucchero. Mentre diversi Stati membri dell’Unione Europea (come Francia e Gran Bretagna) hanno già raccolto il sistema di etichettatura proposto dall’OMS per suggerire ai consumatori quali cibi siano più salutari e quali meno le tre sigle Coldiretti, Confagricoltura e Ferderalimentare si sono dichiarate apertamente contrarie sia alle nuove etichette che alla tassazione del 20% a carico delle bevande zuccherate.

Le tre associazioni si sono dette preoccupate per alcuni prodotti del Made in Italy, come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma o l’olio extravergine di oliva, che sarebbero ancora una volta sotto l’attacco di iniziative scellerate che prediligono sistemi di etichettatura “ingannevoli e nocivi” per il consumatore e per tutto il comparto alimentare italiano in considerazione anche del fatto che le nuove etichettature metterebbero “alla gogna” anche i cibi contenenti sale e grassi. Alcuni dei quali ampiamente utilizzati nella tradizione mediterranea e ritenuti più che sicuri da Coldiretti, che giudica i provvedimenti:

Un attacco che punta a colpire gli alimenti che contengono zuccheri, grassi e sale chiedendo di predisporre apposite etichette nutrizionali e di riformulare le ricette, sulla base di un modello di alimentazione artificiale ispirato dalle multinazionali che mette di fatto in pericolo il futuro prodotti Made in Italy dalle tradizioni plurisecolari trasmesse da generazioni di agricoltori che si sono impegnati per mantenere le caratteristiche inalterate nel tempo.

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Pareri che però non sono affatto condivisi dalle istituzioni sanitarie mondiali, dall’OMS all’ISS passando per nutrizionisti e diversi esponenti del panorama scientifico, che ritengono la Sugar tax e la “Nutri Score” (l’etichettatura a “semaforo”) due strumenti utili ad arginare la crescita a livello globale dell’obesità. Secondo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi:

I cittadini vanno informati e aiutati nel fare le loro scelte. Un caso studio da monitorare è il sistema di etichettatura Nutri-Score adottato in alcuni Paesi europei in cui, attraverso una combinazione di colori e lettere, viene dato un colpo d’occhio sui livelli di grassi, sale e zucchero contenuti nei prodotti alimentari così da guidare i consumatori verso scelte più salutari (e allo stesso tempo incentivare le aziende alimentari a riformulare i loro prodotti). Anche la tassa sullo zucchero può essere uno strumento utile e per risultare efficace dovrebbe arrivare al 20%, così come indicato dall’OMS.

15 novembre 2018
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