Renato Balduzzi torna a parlare di tassa sul cibo spazzatura. Il ministro della Salute entra questa volta nello specifico quantificando l’entità dell’imposta per quanto riguarderà le bibite gassate: tre centesimi per ogni bottiglietta da 33 cl. Soltanto uno studio al momento, ma che secondo le ipotesi potrebbe portare nelle casse dello Stato circa 250 milioni di euro.

Una vera e propria tassa sulle bibite gassate si fa quindi un’ipotesi sempre più concreta, scatenando reazioni contrastanti. Se da un lato il ministro della Salute assicura che quanto verrà raccolto servirà per finanziare “iniziative di rafforzamento di campagne di prevenzione e di promozione di corretti stili di vita e ad alcuni interventi mirati in campo sanitario”, dall’altro Codacons attacca la scelta di Renato Balduzzi di intervenire con la leva fiscale unicamente sulle bevande e non sui cibi cosiddetti “spazzatura” come patatine fritte e snack.

Sugli alimenti grassi e poco salutari il ministro ha dichiarato di voler procedere in direzione differente, non con una vera e propria tassa sul cibo spazzatura, ma intervenendo attraverso accordi diretti con i produttori:

Altro discorso, e abbiamo già avviato un tavolo con produttori e ministero Agricoltura, è riuscire a fare un accordo con i produttori per diminuire alcune percentuali nei cibi, per esempio i famosi grassi saturi. Ma questo è tutto un altro discorso, che non può essere fatto con la leva fiscale, bensì con un accordo mirato.


Le dichiarazioni di Balduzzi però non sembrano sufficienti ad evitare il duro attacco della Codacons:

È una tassa ipocrita – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Con la scusa della corretta alimentazione e dello scopo sanitario, il governo vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini, aumentando il costo delle bibite gassate. In sostanza, per colmare i vuoti della casse statali si cerca di far perdere i chili di troppo agli italiani. Non si capisce poi perché tassare solo le bibite gassate lasciando fuori altri prodotti alimentari che fanno altrettanto male alla salute, come merendine o patatine fritte.

11 maggio 2012
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I vostri commenti
Vincenzo Pasino, domenica 13 maggio 2012 alle9:43 ha scritto: rispondi »

La via della facilitazione della consapevolezza di una idratazione e di una nutrizione adatte a sostenere salute e vita (con ricadute enormi sul risparmio per spesa sanitaria) sono sconosciute al Ministro? Ci sono famiglie che hanno lottato per avere quel poco di libertà che abbiamo ed è ora di finirla con gli illuminati che impongono comportamenti in modi vecchi come il mondo!

Silvano Ghezzo, domenica 13 maggio 2012 alle1:39 ha scritto: rispondi »

Ottima iniziativa, considerando anche il risparmio che ne avrebbe anche la sanità pubblica con gente più sana, o almeno si spera.

Pierluigi, venerdì 11 maggio 2012 alle19:04 ha scritto: rispondi »

Solo sulle bottigliette da 33cl ? E le bottiglie da 1 litro e 1/2 ?

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