Tassa sugli pneumatici: da ottobre arriva il contributo ambientale

Arriverà entro la prima metà di ottobre il cosiddetto “contributo ambientale” per la raccolta e lo smaltimento degli pneumatici non più utilizzati. Si tratta di un nuovo balzello che peserà sui bilanci degli automobilisti, anche se in questo caso le intenzioni sono sicuramente buone, dato che il denaro ricavato non dovrebbe andare ad arricchire le casse e lo sperpero dello Stato e delle sue diramazioni locali.

I soldi saranno raccolti in due momenti: l’acquisto di un’auto nuova o l’acquisto di nuovi pneumatici. Nel primo caso, a beneficiare del contributo sarà l’ACI, mentre nel secondo caso i fondi finiranno a Ecopneus, una società senza scopo di lucro fondata dai grossi nomi del mercato degli pneumatici, come Pirelli, Bridgestone, Goodyear e Michelin tra gli altri.

Il contributo ambientale dovrebbe consistere in un sovrapprezzo compreso tra 3 e 5 euro per gomma, che nel caso di chi acquista un’auto nuova dovrebbe portare a un esborso supplementare di una ventina di euro o poco meno, anche se le cifre precise saranno rese note più avanti. Le somme saranno utilizzate dai soggetti destinatari per coprire le spese di raccolta e di gestione degli pneumatici da smaltire, con l’obiettivo di aiutare l’ambiente favorendo una corretta gestione di questo tipo di rifiuti cercando al tempo stesso di tagliare alla fonte il business delle cosiddette ecomafie.

Grazie a questi fondi le gomme arrivate a fine ciclo di utilizzo saranno inviate in apposite strutture per il loro trattamento, impedendo che il loro abbandono o la loro bruciatura (come si usa fare illegalmente in molte zone d’Italia) crei pericoli per l’ambiente e per la popolazione.

Pur non potendo negare la natura ecologica della novità, appare chiaro che non tutti gli automobilisti apprezzeranno una decisione che va a pesare direttamente sulle loro tasche, sia nella fase di acquisto di una nuova vettura che quando ci si trova a sostituire alcuni o un intero treno di pneumatici. Il principio alla base è apprezzabile, resta però da vedere come i fondi prelevati agli automobilisti verranno gestiti nella realtà.

16 giugno 2011
I vostri commenti
francesco, sabato 9 novembre 2013 alle18:33 ha scritto: rispondi »

volevo chiedere se sono obbligato a pagare il contributo comprando delle gomme in un centro fai da te senza consegnare quelle esaurite perché non SONO AFFATTO COSUMATE ma solo perché monto quelle invernali..... e visto che ho pagato quando dovro smaltirle dovro pagare ancora... secondo me non è il modo giusto per conbattere l"ecomafia anzi è ancora peggio ..... ma è possibile se con le gomme reciclate ci ricavano della ...cosi detta ( materia prima seconda ) dobbiamo anche pagare .....ma come fa ad essere una società senza scopo di lucro la ecopneus spiegatemi bene grazie

Fiammaverde, lunedì 31 ottobre 2011 alle16:03 ha scritto: rispondi »

Perchè pagare il contributo di smaltimento quando compri gli pneumatici? Io ho comprato dei nuovi cerchioni ed ora ci voglio montare gomme da neve. Non devo smaltire nulla! Perché dovrei pagare la tassa di smaltimento pneumatici usati visto che non ne ho?

Benz83, giovedì 21 luglio 2011 alle11:30 ha scritto: rispondi »

concordo. il problema e sempre alla base. se non ci fossero miglioni di cittadini disonesti che nono pagano le tasse non ci ritroveremo in questa situazione...e poi quante Altre zituazioni assurde ci sono. facciamo una rivolta? che dobbiamo fare? io sono stufo e voi?

SIRKRA, sabato 18 giugno 2011 alle9:37 ha scritto: rispondi »

come verranno gestiti? perchè in realtà non lo sappiamo? mafia, politici dicono qualcosa? credete che cambierà qualcosa? che non vi passi neanche dall'anticamera del cervello. continuiamo a pagare tasse senza aprire bocca mi raccomando, quando arriveremo alla tassa sull'aria vi dico ciao ciao.

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