Moria di tartarughe nell’America Centrale: è mistero

Dozzine di tartarughe marine hanno perso la vita nelle acque dell’America Centrale, in particolare al largo di El Salvador, del Costa Rica, del Guatemala e del Nicaragua. Gli esperti non sanno fornire al momento una motivazione certa: si pensa a un’infezione stagionale che aveva già mietuto vittime nel 2006, ma anche agli effetti negativi della pesca a strascico o con strumenti illegali.

Dallo scorso settembre, ben 114 tartarughe sono state trovate sulle spiagge di El Salvador, 280 nell’ultimo anno in Costa Rica, 115 in Guatemala e un numero non meglio precisato in Nicaragua. Molti degli esemplari sono stati rinvenuti già senza vita, tanti altri sono invece stati salvati grazie all’intervento tempestivo delle unità marittime e veterinarie locali. Sebbene alcune testuggini non mostrassero segni evidenti di una patologia in corso, sono stati rilevati danni al carapace e ferite, per questo i ricercatori si sono trovati davanti a un bivio: danni della pesca o epidemia?

Nestor Herrera, responsabile della salvaguardia dell’ecosistema locale per il Ministero dell’Ambiente salvadoregno, ipotizza si tratti del ritorno della saxitossina, un neurotossico generato dai microorganismi responsabili del fenomeno della marea rossa. Nel 2006 ben 500 tartarughe hanno perso la vita proprio a causa di questo agente e, in via del tutto informale, Herrera sottolinea come “i cani cani che han mangiato tartarughe morte sulla spiaggia hanno smesso di respirare e sono deceduti immediatamente”. Si tratta di un fenomeno che accade ogni anno, sebbene raramente si conteggi un così elevato numero di vittime.

Dalla Costa Rica arriva però un’indagine differente, dovuta alla scoperta di metodi di pesca irregolari e dai danni rinvenuti sul guscio delle testuggini. Così come sottolinea Didiher Chacón, direttore del Wider Caribbean Sea Turtle Network (Widecast):

Non è difficile concludere che siano state catturate dalla pesca al palamito o a strascico. La scorsa settimana abbiamo avuto ricevuto numerosi avvistamenti di pesci Mahi Mahi nell’area e a inseguirli vi sono solitamente le flotte dei pescherecci.

Un’ipotesi, quella della pesca, che trova conferma in un episodio simile avvenuto lo scorso gennaio nel golfo Dulce. Numerose tartarughe morte hanno fatto la loro apparizione sulla spiaggia, i veterinari che le hanno analizzate han concluso che il loro sistema respiratorio sia stato danneggiato dall’ingestione di nylon utilizzato per le esche. In altre parole, il loro decesso è avvenuto per soffocamento.

Dal Nicaragua, infine, nessuna informazione certa, sebbene molti biologici sostengano che l’abitudine di ricorrere a esplosivi per la pesca abbia degli effetti nefasti sullo sviluppo locale della popolazione di tartarughe.

18 novembre 2013
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I vostri commenti
Marco Grigis, lunedì 18 novembre 2013 alle19:13 ha scritto: rispondi »

Pare non c'entri, gli esemplari sono stati rinvenuti dalla costa opposta (ovest) rispetto al Golfo del Messico, dove non è arrivata la marea nera. È più probabile la marea rossa, che ciclicamente in questa stagione colpisce la zona.

MEX SILVIO, lunedì 18 novembre 2013 alle19:06 ha scritto: rispondi »

BP oil.....!!! disastro ambientale dei pozzi di petrolio..????

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