Una tartaruga gigante si aggira per le strade di Tokyo, con passo lento e spesso abbellita da fiori o vestitini a tema. È Bon-chan, una testuggine africana dalle dimensioni maxi, ormai diventata uno dei simboli del distretto Tsukishima. L’esemplare, comprato anni fa da un negozio di animali, è nel tempo cresciuto a dismisura, diventando una sorta di ignara mascotte della capitale giapponese.

Lunga all’incirca un metro e pesante quasi 60 chili, non è difficile imbattersi nella tartaruga passeggiando per le strade storiche di Tokyo, accompagnata a passo lento dal fedele proprietario Hisao Mitani. Acquistata all’incirca 20 anni fa in un negozio di animali, quando le sue dimensioni le consentivano di rimanere comoda nel palmo di una mano, oggi la lenta tartaruga è quasi un esemplare da record. Così ha spiegato il proprietario.

Mia moglie si è innamorata della tartaruga quando l’ha vista in un negozio di animali, quindi l’abbiamo portata a casa. Ho sempre avuto l’impressione potesse diventare una tartaruga di buone dimensioni, ma mai avrei pensato diventasse così grande.

Nonostante il traffico cittadino e la confusione urbana, Bon-chan non appare preoccupata dalla vita in città. Come spiega CBS, la sua lentezza può bloccare le auto quando deve attraversare la strada, eppure l’andamento serafico non solleva alcuna protesta. La tartaruga, infatti, solletica stupore e curiosità da parte degli automobilisti incontrati sul suo cammino.

Amante di cavoli, lattuga e carote, spesso e volentieri l’animale si concede qualche pasto extra, donato dai bambini del quartiere, pronti a salutarla e a premiarla con qualche fresco ceppo. Accudita all’interno della sede dei servizi funebri del proprietario, inoltre, sembra che la tartaruga strappi sempre un sorriso anche nei momenti più difficili:

Alcune persone possono pensare sia assurdo accudire una grande tartaruga all’entrata delle pompe funebri. Ma anche nella tristezza, le persone sorridono quando la vedono, quindi non penso sia una cattiva idea tenerla qui.

11 giugno 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento