Tariffa bioraria che rischia di essere sconvolta dal progresso delle rinnovabili. Il grande incremento di forniture energetiche provenienti soprattutto da eolico e fotovoltaico sta apportando significativi cambiamenti nei costi dell’energia in Italia. Le fonti pulite assicurano un sempre più conveniente apporto di elettricità, spesso limitato, come nel caso del solare, alle ore diurne.

La tariffa bioraria punta ad incentivare il consumo di elettricità nelle ore notturne così da rendere meno gravoso il carico dei fornitori durante il giorno. Il crescente contributo di eolico e fotovoltaico sta rendendo sempre più competitivo il prezzo dell’energia nelle ore diurne, mentre la sera si torna a sfruttare fonti più tradizionali come il gas e ci si trova di fronte ad un realtà totalmente differente.

Le centrali a gas sono sottoposte, causa la corsia preferenziale riconosciuta alle rinnovabili, a rimanere in stand-by durante larga parte della giornata e tornare a regime la sera, quando il fabbisogno è tuttavia minore. Il risultato è un maggiore aumento percentuale del costo dell’energia per la fascia serale e minore per le cosiddette “ore di picco” diurne.

Nello specifico il prezzo per l’elettricità nelle ore comprese tra le 7 e le 16 ha subito un incremento nel 2011 del 7%, mentre le altre fasce hanno registrato un aumento medio del 20%. Caso limite la fascia tra le 17 e le 21, che a fine anno ha fatto registrare un + 30%. A marzo addirittura i costi energetici serali (93 euro/mwh) hanno superato quelli diurni (83 euro/mwh).


Alcune tipologie di contratti possono al momento limitare i danni e mettere al riparo i consumatori, come ad esempio le tariffe biorarie (che dovranno necessariamente rispettare quanto previsto dai contratti), allo scadere di promozioni e tariffe agevolate la sorpresa per i cittadini potrebbe non essere così piacevole.

Se l’Autorità per l’Energia vorrà continuare realmente ad incentivare il consumo nelle ore serali dovrà valutare opportuni correttivi all’attuale sistema di fornitura e tariffazione energetica, onde evitare il nuovo riversarsi dei consumi nelle ore di picco e rischiare di gettare al vento anni di promozione dell’utilizzo notturno.

13 aprile 2012
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