La rivoluzione delle bollette dei consumi elettrici ha inizio: entro la fine dell’anno tutti gli utenti che son rimasti sotto il “regime di maggiore tutela” (leggasi, per la maggior parte, Enel), ovvero che non hanno approfittato della liberalizzazione della produzione energetica, si vedranno affibbiata la tariffa bioraria; in molte famiglie la novità riguarda, poi, già il presente. Detto in poche parole, ciò significa che l’energia elettrica costerà d’ora in poi meno dalle 19.00 fino alle 8.00 di mattina e per tutte le 24 ore dei giorni festivi. Nelle 11 ore quotidiane in cui costerà di più, però, l’aggravo sarà piuttosto “sensibile”

L’obiettivo dichiarato è quello di far spostare i consumi nei periodi del giorno in cui si registrano meno picchi.

Se dunque una famiglia può ambire a ridurre la propria bolletta anche del 20% semplicemente accedendo boiler e altri grandi elettrodomestici solo per i festivi e dopo le 19 dei lavorativi, il sistema energetico italiano prova in questo modo a ridurre il suo fabbisogno complessivo. Le stime dichiarate parlano, in caso di successo dell’iniziativa (anche semplicemente il 10% di consumi spostati nella fascia più economica), di circa 450mila tonnellate l’anno di CO2 in meno. E se questo dato vi sembra poco, contate 9 milioni di euro l’anno per minori emissioni risparmiati, altri 80 milioni in meno come costo per combustibile; per non parlare del risparmio previsto di oltre 120 milioni come costi di impianto.

Quindi, un aiuto possibile alle famiglie e uno potenzialmente enorme all’ambiente e al sistema Italia. Senza contare che tutto ciò diminuirebbe l’importanza strategica delle grandi centrali, fondamentali proprio per reggere i picchi di consumo.

Certamente, adeguarsi alla nuova tariffa potrà non essere facile. Alcuni servizi come il riscaldamento (per chi ce l’ha elettrico) o i condizionatori sono difficilmente concentrabili esclusivamente nelle ore notturne. Va, però, detto che molto spesso si ha la cattiva abitudine di abusare di questi servizi; inoltre potrebbe essere una buona opportunità per rivedere i sistemi di isolamento termico delle nostre abitazioni.

Ad ogni modo, per chi proprio temesse di non farcela e di perdere troppi soldi, esiste sempre la possibilità di cambiare tariffa e/o gestore. Tra i nuovi gestori non mancano, fra l’altro, quelli basati sulla “green energy”. L’importante sarà sbrigarsi: la “bioraria” che sta entrando in vigore sarà solo una versione soft, che eviterà stangate troppo alte. Dal 1 gennaio 2012, invece, i conti si faranno con la tariffa completa e per chi sfora inizieranno ad essere dolori.

28 gennaio 2011
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