Targhe alterne a Roma il 1 dicembre: ecco chi potrà circolare

Targhe alterne contro l’inquinamento atmosferico: anche Roma si adegua alla linea intrapresa a Milano, scegliendo così di evitare un blocco del traffico generale che potrebbe causare numerosi disagi ai cittadini, per adottare invece la più morbida misura di fermare i veicoli in base all’ultimo numero della targa.

L’alto livello di PM10 nell’aria della Capitale, dove i limiti massimi sono stati sforati per sei giorni consecutivi, ha spinto il Campidoglio ad attuare il piano anti-smog messo a punto dall’assessore all’ambiente Marco Visconti, prendendo così la decisione di fermare una parte dei mezzi in circolazione il giorno 1 dicembre, quando a non poter circolare saranno i veicoli con targhe dispari.

Il prossimo giovedì, quindi, nella cosiddetta “Fascia Verde“, corrispondente a grandi linee all’anello ferroviario che circonda la Città Eterna, auto e moto il cui ultimo numero della targa è un numero dispari saranno impossibilitati alla circolazione dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. In caso di trasgressione del divieto è prevista una multa di 155 euro.

Il provvedimento non riguarderà però tutte le auto Euro 5 e le moto Euro 3, così come avranno libero accesso alla Fascia Verde tutti i veicoli alimentati a GPL, metano e tutti quelli elettrici e ibridi.

La decisione del Campidoglio arriva dopo che lo stesso sindaco Gianni Alemanno aveva dichiarato ieri di essere contro le targhe alterne, viste più come un’imposizione vessatoria che come reale ed efficace soluzione per abbattere il livello di polveri sottili nell’atmosfera:

Vogliamo evitare le targhe alterne. Innanzitutto perché non servono a nulla, secondo perché creano estremi disagi ai cittadini e terzo perché sono l’estrema ratio di una amministrazione che non ha nient’altro da proporre.

Pertanto, secondo Alemanno le targhe alterne sono frutto di un’amministrazione incapace di offrire delle alternative per risolvere il problema dell’inquinamento a Roma, facendo in questo modo un vero e proprio “autogol” a beneficio di quanti hanno criticato in questi anni l’operato della sua Giunta.

Valutazioni politiche a parte, resta comunque forte l’allarme lanciato da Legambiente Lazio, che ha più volte ribadito la necessità di far calare il valore di PM10 nell’aria, che si mantiene oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo anche e soprattutto a causa dell’alta pressione che favorisce un perdurante ristagno delle polveri sottili sopra la città.

Si tratta quindi di una situazione che, se dovesse perdurare ancora per qualche giorno, porterebbe ad estendere il provvedimento delle targhe alterne a oltranza, fino a quando i livelli non saranno rientrati entro i valori massimi previsti dalla normativa.

29 novembre 2011
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