La Tares, la nuova Tariffa comunale sui rifiuti e i servizi, slitta a luglio 2013. Anzi no: non è possibile rinviare l’entrata in vigore per la tassa perché non c’è un’adeguata copertura finanziaria. Si inseguono rapide e contraddittorie le notizie sulla nuova imposta destinata a sostituire la Tarsu e, dove esiste, la Tia.

Prima c’è stato il parere della commissione Ambiente del Senato, che in mattinata ha approvato l’emendamento del relatore Antonio D’Alì, che chiedeva di posticipare dal primo gennaio al primo luglio 2013 l’avvio della Tares. Quasi immediato il dietrofront, intimato poche ore dopo dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama, secondo la quale non è garantita la copertura finanziaria per poter rinviare l’entrata in vigore della nuova tassa sui rifiuti.

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Confermata, dunque, l’imposta, che servirà per finanziare non solo il servizio di pulizia delle strade e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ma anche la spesa per l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, del verde pubblico e tutti gli altri “servizi indivisibili” garantiti dai Comuni.

Secondo la CGIA di Mestre (Associazione Artigiani Piccole Imprese Mestre), l’aggravio ulteriore per le famiglie, rispetto alla vecchia Tarsu o Tia, sarà in media del 29%, per un totale di quasi 2 miliardi di euro versati in più dagli italiani rispetto alle precedenti tasse sui rifiuti. Commenta il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi:

È inaccettabile subire aumenti di questo tipo, quando negli ultimi 5 anni di crisi economica la produzione dei rifiuti urbani è diminuita del 5% e l’incidenza della raccolta differenziata, che ha consentito una forte riduzione dei costi di smaltimento, è aumentata del 30,5%.

Ancora più pessimistiche le stime della UIL, secondo la quale l’aumento medio per le utenze private sarà invece del 37,5%. In linea di massima, la Tares inciderà in misura più lieve nei Comuni dove è già attiva la Tia rispetto a quelli in cui è ancora in vigore la Tarsu.

Aggiornamento 17-01-2013: Nel corso del dibattito in Senato sulla Tares, l’aula di Palazzo Madama ha trovato un compromesso tra la proposta della commissione Ambiente e la posizione della commissione Bilancio: l’entrata in vigore della nuova tassa sui rifiuti, effettivamente, non slitterà a luglio, come proposto all’inizio dal senatore D’Alì, ma sarà rinviato a luglio il pagamento della prima rata, originariamente fissato ad aprile.

16 gennaio 2013
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stefano, venerdì 17 maggio 2013 alle4:23 ha scritto: rispondi »

Articolo interessante e colgo l'occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

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