Tares da riformare per premiare i comportamenti virtuosi. Questo l’obiettivo della nuova raccolta firme di Legambiente dal titolo “Chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve risparmiare”, un’iniziativa che punta quindi a garantire riduzioni in bolletta sulla base di pratiche di riciclo e recupero più efficienti.

Inserita nella campagna “Italia rifiuti free”, la petizione è indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Letta, al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e a quello dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Si chiede in particolare ai destinatari il rispetto del principio europeo “chi inquina paga”.

La nuova imposta sui rifiuti rischia secondo Legambiente di gravare in maniera ingiusta e indiscriminata su tutti italiani, compresi coloro che mettono invece in pratica azioni di riduzione dei rifiuti e applicano con attenzione i metodi di raccolta differenziata.

Secondo quanto richiede l’associazione ambientalista devono essere stabilite fasce di contribuzione per la Tares in funzione dell’effettiva produzione dei rifiuti indifferenziati, così da poter applicare l’imposta in funzione dell’ammontare personale, premiando in questo modo gli utenti più virtuosi.

Un processo già possibile in altri Paesi come ad esempio la Germania, dove provvedimenti analoghi sono stati utilizzati per perseguire una maggiore equità fiscale. I dati sulla diffusione della raccolta differenziata sembrano però già assicurare la possibile buona riuscita di una soluzione analoga. Oltre 1300 i Comuni che hanno livelli di raccolta differenziata superiori al 65% secondo quanto sottolinea Legambiente.

Obiettivi che devono passare però, conclude Legambiente, per la risoluzione di alcuni problemi tuttora irrisolti come l’eccessiva produzione di rifiuti, di cui circa la metà smaltiti in discarica.

4 luglio 2013
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I vostri commenti
Giancarlo, venerdì 19 luglio 2013 alle18:41 ha scritto: rispondi »

Noi in famiglia effettuiamo la raccolta differenziata da anni,nella città di Torino;dove abitiamo credo che la differenziata la facciano il 10% delle famiglie. Purtroppo possiamo constatarlo dai contenitori sotto casa,invasi e riempiti da qualunque oggetto,TANTO I CONTROLLI NON CI SONO!!!!! Ma se ogni volta che scarico un certo peso X di carta,di vetro,di plastica ecc.ecc., nel contenitore giusto,se io acquisisco un un punteggio che mi permette poi di pagare meno ,in pratica di avere uno sconto sulla tassa annuale; forse aumenterebbero i cittadini più ecologisti..Saluti

jogger, giovedì 4 luglio 2013 alle23:25 ha scritto: rispondi »

sarebbe ora che ci fosse un riconoscimento a chi come me si danna l'anima x suddividere al max i rifiuti, ad eliminarli solo nei luoghi corretti e spesso si prende la briga di portarli perfino in isola ecologica, divisi. mai avuto nemmeno un grazie, da hera!

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