Tanaceto: le proprietà benefiche

Cresce spontaneamente in molte zone d’Italia e, nel corso dei secoli, ha acquisito una certa fama per i suoi più disparati usi. Il tanaceto, dalle caratteristiche simili al parente partenio, può rappresentare un valido alleato sia per piccoli disturbi che per la risoluzione di alcuni problemi quotidiani. Ma quali sono le sue caratteristiche e, soprattutto, le sue proprietà?

Prima di cominciare, è bene ricordare come l’assunzione di eventuali rimedi naturali debba essere sempre concordata con il medico curante o, ancora, con lo specialista. Questo per verificare che il trattamento sia effettivamente adatto alle proprie esigenze, per ridurre il rischio di controindicazioni o non inficiare l’azione di altri farmaci. Le informazioni di seguito fornite, di conseguenza, hanno uno scopo unicamente illustrativo.

Tanaceto: cosa è?

Il Tanacetum vulgare è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, tipica delle zone miti di Europa e America, con una crescita spesso spontanea. Si caratterizza per medie altezze e steli sottili, solcati all’estremità da gruppi di fiori gialli, questi ultimi formati da piccolissimi boccioli disposti geometricamente. Il termine tanaceto è tuttavia abbastanza generico, poiché tende a raggruppare circa 70 specie differenti sempre appartenenti alla famiglia delle Asteracee. Ad esempio, il nome è spesso associato anche al partenio, una pianta dalle proprietà benefiche simili, descritta in botanica come Tanacetum parthenium. Considerato come le definizioni di tanaceto e partenio vengano impiegate, almeno nel linguaggio comune, indipendentemente dalla pianta, è quindi sempre ideale specificarne il nome botanico. Oltre a questi, molto noti sono anche il Tanacetum balsamita, ovvero la menta romana, e il Tanacetum cinerariifolium, ovvero il piretro sfruttato per le sue qualità deterrenti nei confronti degli insetti.

=> Scopri le proprietà del partenio per il mal di testa


Questa varietà di tanaceto, così come già accennato, cresce in modo spontaneo in quasi tutta Italia, fatta eccezione per la Sardegna e in alcune località a Sud dello Stivale. Ama i climi miti, un’esposizione abbastanza soleggiata e, in qualità di pianta rustica, si adatta anche a terreni non particolarmente ricchi o pregiati. Inoltre, può essere facilmente coltivato sia in vaso che in giardino, anche per semplice scopo ornamentale. I fiori presentano un profumo molto intenso, poiché il vegetale vede alte concentrazioni di canfora.

Tanaceto: proprietà e benefici

Il Tanacetum vulgare è conosciuto da secoli a livello popolare, non solo per i suoi caratteristici fiori, ma anche e soprattutto per la sua utilità quotidiana nonché per le proprietà benefiche. Queste ultime risultano molto simili a quelle del Tanacetum parthenium, ovvero il partenio, in particolare per l’utilità per il trattamento di emicranie e affini.

=> Scopri i rimedi naturali per l’emicrania


Il tanaceto è sempre stato impiegato principalmente come rimedio naturale, per il trattamento sintomatico di alcuni comuni disturbi quotidiani. Tali caratteristiche sono determinate dagli elementi contenuti nella pianta, tra cui flovonioidi, terpeni, partenolidi, canfora, tanacetina e molti altri. L’applicazione più nota è quella per il trattamento della cefalea, anche dovuta alla cervicale. A quanto sembra, il rimedio è in grado non solo di ridurre l’intensità dei sintomi, ma anche di rendere gli attacchi di mal di testa meno frequenti nel tempo, sebbene maggiori studi siano necessari a livello scientifico. Ancora, la pianta può agevolare la digestione poiché stimola la produzione di succhi gastrici, aiutare la normale regolarità dell’intestino grazie al buon apporto di fibre, nonché ridurre l’accumulo d’aria a livello intestinale e limitare le problematiche al meteorismo. Presenta quindi blande proprietà antisettiche, mentre il rilevante contenuto in vitamina C assicura un’azione protettiva nei confronti del sistema immunitario e antiossidante contro i radicali liberi. Oltre alla salute, il tanaceto può essere impiegato nell’orto come efficace deterrente per gli insetti dannosi delle coltivazioni, mentre di fiori si può ricavare un brillante colorante giallo. È di solito disponibile in infuso, nonché come ingrediente di alcuni integratori.

Così come già ribadito, il ricorso al tanaceto non può prescindere dal parere del medico curante o, ancora, dello specialista. La pianta può avere controindicazioni importanti, ad esempio è sconsigliata a soggetti ipersensibili e allergici, nonché l’assunzione non è permessa in gravidanza.

10 settembre 2017
Lascia un commento