Talloni screpolati: cause, sintomi e rimedi

I talloni sono una parte del corpo molto delicata e senza dubbio esposta a notevoli sollecitazioni quotidiane. Quando le attenzioni riservate ai piedi non sono sufficienti, possono manifestarsi screpolature ed escoriazioni che, a lungo andare, rischiano di creare dolore e disagio rappresentando allo stesso tempo un disturbo a livello estetico, soprattutto durante la stagione estiva.

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Può capitare, infatti, che la pelle che ricopre i talloni perda idratazione ed elasticità tanto da presentarsi ruvida al tatto. Trascurando questo tipo di screpolature è possibile che le stesse diano origine a tagli e spaccature vere e proprie, richiedendo l’intervento del medico curante e l’avvio di una terapia adatta a ripristinare i tessuti danneggiati.

Cause

Dietro i talloni screpolati possono celarsi svariati disturbi piò o meno gravi, di natura meccanica o patologica. In presenza di piaghe che non si rimarginano è necessario escludere alcune malattie come il diabete, ma più spesso una certa secchezza è dovuta a un eccessivo sfregamento del piede o all’utilizzo prolungato di calzature inadatte.

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Tra le cause figurano anche l’utilizzo di detergenti troppo aggressivi, una sudorazione abbondante, l’abitudine di camminare scalzi e la pratica di alcuni sport che costringono a specifici movimenti e attriti.

Abitudini salutari

Esistono alcune abitudini che possono realmente aiutare a prevenire il problema dei talloni screpolati. Garantire ai piedi una corretta igiene e idratazione, ad esempio, favorisce il benessere della pelle, sebbene l’applicazione di creme idratanti e nutrienti rappresenti un comportamento preventivo efficace.

Anche un regime alimentare sano e completo, privo di eccessi, favorisce il mantenimento del peso corporeo e tiene lontana l’obesità, una condizione che generalmente grava sul benessere degli arti inferiori.

Via libera alle calzature comode e all’abitudine di alternare tacchi di vario tipo, evitando di utilizzare solo tacchi alti. Per quanto riguarda le calze, è preferibile sostituire i tessuti sintetici con il semplice cotone traspirante.

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Da evitare è anche l’abitudine di camminare scalzi su qualsiasi superficie, così come la tendenza a eliminare eventuali callosità utilizzando strumenti fai da te che rischiano di lesionare la cute.

Rimedi naturali

Solo un controllo medico può valutare la necessità di utilizzare farmaci antibiotici e o antimicotici specifici, ovviamente in presenza di infezioni batteriche o fungine. Negli altri casi, quando la situazione non rappresenta un’emergenza, è possibile tentare alcuni rimedi naturali.

  • miele: un semplice pediluvio a base di miele sciolto in acqua tiepida aiuta a nutrire e ammorbidire la pelle che ricopre i talloni;
  • limone: il succo di limone, unito alla vasellina o alla glicerina, può essere utilizzato per realizzare una lozione cremosa da applicare sui piedi e lasciare agire per qualche ora – anche una notte intera – usando dei calzini di cotone;
  • oli vegetali: spalmare una dose di olio d’oliva, olio di cocco oppure olio di mandorle dolci sui talloni dopo il pediluvio crea un effetto emolliente e nutriente notevole. Anche in questo caso, l’effetto è potenziato se si tengono i piedi avvolti in un panno caldo o comodi calzini;
  • burro di karité: un impacco a base di burro di karité, infine, aiuta a idratare, ammorbidire e levigare i talloni lasciandoli morbidi e lisci.

26 settembre 2017
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