Il Ministro degli affari Economici di Taiwan (MOEA) ha annunciato che entro il 2011 tutti i semafori dell’isola saranno illuminati con la tecnologia LED (Light Emitting Diode), scelta che consentirà un notevole risparmio energetico ed economico.

Questa decisione, che porterà l’installazione in totale di ben 700.000 nuovi semafori, fa parte di un più ampio piano di sviluppo delle energie rinnovabili. Il ministro degli Affari economici Yiin Chii-Ming ha affermato che grazie a questo rinnovamento, Taiwan sarà il primo paese al mondo ad avere semafori a LED installati a livello nazionale.

Il governo dell’isola, per questa operazione e altri investimenti nel settore delle energie rinnovabili, ha stanziato 445 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti ulteriori 560 milioni per la promozione dell’efficienza energetica. Il progetto globale prevede di creare circa 110.000 posti di lavoro l’anno, in un ambizioso piano di sviluppo da attuare entro il 2015. Il settore energie rinnovabili raggiungerà così a Taiwan un giro d’affari di quasi 1000 miliardi di nuovi dollari taiwanesi (quasi 22.4 miliardi di euro), con numeri da far invidia anche all’industria di semiconduttori degli anni ’80 e quella optoelettronica degli anni ’90.

Qualche giorno prima il premier Liu Chao-Shiuan aveva anche rivelato di trattative in corso con il governo cinese per raggiungere un accordo nel settore di illuminazione a LED. Taiwan vorrebbe infatti costruire insieme alla Cina “un centro mondiale di produzione di prodotti a LED”, aveva detto Liu, nel corso di una visita a Epistar, il più grande fornitore di Taiwan dei LED ad alta luminosità.

22 maggio 2009
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