Un gruppo di tacchini si avvicina a un gatto deceduto e, con incredibile sincronia, lo circonda in una sorta di danza cadenzata. È questo il contenuto di un video che ha ottenuto un’incredibile rilevanza virale in tutto il mondo, lasciando gli utenti dei social network letteralmente a bocca aperta. Eppure, non si tratterebbe di un fenomeno inspiegabile, né di un improvvisato rito funebre: è quanto sostengono alcuni esperti di comportamento animale, nel sottolineare come non solo non vi sia motivo d’allarme, ma anche come simili atteggiamenti siano del tutto comuni nei tacchini.

Il filmato è stato registrato nei pressi di Boston dall’utente Twitter TheReal_JDavis e, in pochissime ore, è divenuto virale in tutto il mondo, catalizzando le attenzioni non solo dei social network, ma soprattutto dei media più generalisti. Trovato un gatto deceduto al centro di una strada asfaltata, un gruppo nutrito di tacchini vi si avvicina, per poi accerchiarlo in senso orario in una sorta di insolita danza. E sebbene nessun volatile decida di entrare in diretto contatto con il corpo del felino, il singolare rito si protrae per diversi minuti.

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Secondo Alan Krakauer, un biologo dell’Università della California esperto in comportamento dei volatili, i tacchini avrebbero agito tutto fuorché in modo anomalo. Quella mostrata sarebbe infatti una tecnica comune fra gli uccelli, nota come “ispezione del predatore”: quando in gruppo, alcuni volatili possono decidere di accerchiare un temibile avversario, sia per scoraggiarlo nell’attaccare un membro del gruppo, che per testarne la reale pericolosità. È probabile, di conseguenza, i tacchini non abbiano compreso l’effettivo decesso del gatto e, trovandolo immobile, potrebbero aver dedotto il quadrupede fosse pronto ad attaccare.

Sebbene i gatti non rappresentino un reale pericolo per i tacchini, anche per questioni di stazza, il biologo conferma come lo stesso comportamento sia stato rilevato nei confronti dei coyote, nonché come sia comune anche in altre specie quali quaglie, fagiani e polli.

3 marzo 2017
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