Sedersi a tavola con tablet e smartphone dannoso per l’alimentazione. Cuochi e nutrizionisti lanciano l’allarme in merito a un utilizzo crescente di apparecchi mobili mentre si è a pranzo o cena, un impiego che avrebbe ripercussioni negative ben oltre la pur rilevante questione dell’educazione.

Utilizzare tablet e smartphone a tavola sembra stia portando gli utilizzatori a masticare sempre meno, con effetti negativi che verrebbero prodotti, spiegano i nutrizionisti, sulla digestione oltre che sul rendimento e la capacità di concentrazione. I pasti tendono così a risultare di durata massima pari a 15 minuti, un errore secondo quanto sottolineato da Evelina Flachi, specialista in scienza dell’Alimentazione e docente di Nutrizione per il Benessere all’Università degli Studi di Milano:

Ogni pasto andrebbe consumato almeno in 20-30 minuti, e le distrazioni tecnologiche andrebbero evitate, perché portano a trangugiare il cibo e masticare poco o nulla, senza nemmeno prestare attenzione a quello che si ha nel piatto. Tensione nervosa, pancia gonfia e mal di testa sono solo alcune delle conseguenze di una cattiva masticazione che comporta una scorretta assimilazione degli alimenti e una cattiva digestione.

Conseguenze che possono interessare anche il giro vita, come ha spiegato la stessa Flachi. Mangiare di fretta e in maniera distratta aumenterebbe anche il rischio di ingrassare:

Può portare inoltre ad un aumento di peso: si ingrassa perché, non masticando, più non si ha il senso di pienezza, di appagamento, dunque si mangia per una forma compensativa con conseguenze sulla linea.

Sull’importanza della masticazione, anche come prezioso passaggio nella degustazione dei cibi, si è espresso anche lo chef stellato Giuseppe Iannotti, che ha dichiarato:

Non c’è più l’abitudine a masticare, la gente ha smesso anche di mordere. Ecco perché noi cuochi siamo costretti a rimpicciolire i nostri piatti, con piccoli pezzi che si mangiano quasi con una sola posata senza neanche aver bisogno del coltello.

Purtroppo il tempo dedicato alla degustazione dei cibi che compongono un menù è passato dalle 2 ore di qualche anno fa, ai 15-30 minuti odierni. Nell’era di Twitter si fa tutto veloce, ma al mio ristorante voglio che diventi un’esperienza, un’emozione da vivere intensamente, che fa dimenticare lo smartphone e i problemi: se ti siedi al mio tavolo, ci devi trascorrere almeno due ore.

Tra le proposte del 2015 abbiamo dunque eliminato gran parte di quelle creme che sono state utilizzate fino a ieri. Si dovranno riconoscere gli elementi di un piatto, fra cui appunto la masticabilità, con una forte valorizzazione della cucina italiana mediterranea.

25 maggio 2015
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