Ormai è un appuntamento atteso e irrinunciabile, un evento che si ripete da ventotto anni e incorona il cane meno accattivante e affascinante dell’anno. Si tratta del World’s Ugliest Dog Contest, che si tiene nel Marin County Fairgrounds a Petaluma, nello stato americano della California. A vincere l’edizione 2016 è stato il diciassettenne Sweepee Rambo, mix Chihuahua-Chinese Crested, che si è portato a casa il premio di 1.500 dollari. L’animaletto completamente cieco, con le zampe anteriori storte e divaricate in stile rana e con alcune piaghe spontanee sulla cute esposta, ha colpito per il suo inimitabile look. L’evento non è una gara che punta a denigrare l’aspetto dei partecipanti, bensì ad ampliare il concetto di bellezza, aprendo a una visione più completa che ne contempli l’interiorità e l’indole. Magari segnata da un passato difficile e faticoso.

Quello che in apparenza sembra un evento poco rispettoso, invece è un appuntamento importante dove emerge il profondo amore dei proprietari, o volontari, nei confronti dei loro cani di affezione. Per quanto buffi, diversamente affascinanti e particolarmente spelacchiati, ognuno di loro è riuscito a colpire nel segno il pubblico presente e la giuria.

SweePee Rambo ha battuto la concorrenza di altri quindici partecipanti, tutti giudicati per l’aspetto fisico, la particolarità dei difetti, le varie malattie, il carattere e anche l’odore. Il piccolo non vedente deve indossare un pannolino, vista l’età, ma è molto amato dal proprietario Jason Wurtz. L’uomo lo aveva regalato anni fa alla sua prima moglie, che solo dopo una settimana aveva rifiutato l’animale. Ormai affezionatosi a SweePee Rambo, ne aveva seguito la crescita e le cure, fino alla conquista del fortunato titolo.

Il tema della gara ha cavalcato le elezioni presidenziali, uno dei concorrenti ha sfruttato una vaga somiglianza con il ciuffo di Donald Trump, ma la vittoria di SweePee Rambo ha condotto a una decisione unanime. Con i soldi, vinti Jason potrà operare il cane liberandolo da un tumore emerso recentemente.

27 giugno 2016
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