Un manifesto appello per garantire un futuro umano sostenibile grazie all’attuazione dell’Accordo di Parigi. Ognuno facendo la propria parte spiega il WWF, che ha lanciato una richiesta di S.O.S. inteso come necessità di uno Spazio Operativo e Sicuro nel quale impegnarsi a dare operatività a quella che è l’Agenda al 2030 e a quanto contenuto nei trattati parigini. Si registrano già diverse adesioni al progetto, tra le quali figurano anche Barilla, Novamont, Mutti, Unilever Italia, Wind Tre e Sofidel.

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L’iniziativa ha preso il via sulla scorta di quanto contenuto nel saggio pubblicato dall’economista Kate Raworth e intitolato “L’economia della ciambella. Sette mosse per pensare come un economista del XXI secolo”, protagonista della Aurelio Peccei Lecture 2017 organizzata da WWF Italia e Club di Roma, quest’anno con la collaborazione di Novamont. Basandosi su quanto affermato da Raworth e sul corpo di dati scientifici raccolto negli anni dall’associazione ambientalista, questo nello specifico quanto richiesto ad aziende, istituzioni e organizzazioni che vorranno impegnarsi per un futuro sostenibile:

L’S.O.S. del WWF Italia chiede di impegnarsi ad avviare processi produttivi che imitino i processi circolari della natura che la tradizionale impostazione economica ha reso di fatto processi lineari, alla fine dei quali si producono scarti, rifiuti e inquinamento oltre che di favorire lo sviluppo di una contabilità nazionale, territoriale e d’impresa capaci di considerare pienamente l’impatto delle attività umane sul capitale naturale e di fornire misure più adeguate della performance economica misurata attraverso il PIL, in grado di cogliere anche il benessere delle persone e la dinamica degli ecosistemi.

Nel manifesto viene inoltre chiesto di favorire la transizione verso un sistema economico “capace di una visione di lungo periodo” che abbandoni “l’assunzione di un’infinita espansione dei consumi di energia, di materie prime e di trasformazione dei sistemi naturali”” e che “consideri le nostre città, i nostri territori e il nostro pianeta come casa comune e luogo per realizzare un benessere equo e sostenibile” attraverso la revisione dei rispettivi obiettivi di impresa, di pubblica amministrazione, di comunità.

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Chi sottoscriverà il documento si impegnerà inoltre a riconoscere la centralità del capitale naturale (risorse naturali, biodiversità, ecosistemi e loro servizi) come base essenziale per il nostro benessere. Come ha concluso Donatella Bianchi, presidente WWF Italia:

Il manifesto per l’S.O.S. che abbiamo lanciato oggi per il WWF è un documento importante e ambizioso che ci auguriamo incontri oltre al consenso delle imprese anche il sostegno dei cittadini e delle istituzioni. Il fatto che tra i primi firmatari del manifesto per lo Spazio Operativo e Sicuro ci siano aziende importanti oltre ad essere un fatto positivo rappresenta uno stimolo ulteriore nel percorso per la costruzione di un benessere e di un futuro sostenibile per noi e per le nuove generazioni.

Le sfide che abbiamo davanti per salvare il Pianeta non solo sono urgenti e centrali ma coinvolgono tutti gli attori economici, sociali, politici e culturali: per questo è necessario un cambiamento straordinario, un cambiamento che riguarda tutti e di cui tutti dobbiamo essere protagonisti.

12 settembre 2017
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