La crescita economica e la sostenibilità ambientale devono e possono procedere sugli stessi binari. A ribadirlo è il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Galletti si è impegnato a combattere contro la convinzione, ormai datata, che fare impresa in modo sostenibile sia controproducente per lo sviluppo del settore industriale. Per il ministro dell’Ambiente è essenziale sradicare questo paradigma:

Lo ripeto praticamente dal mio insediamento al Ministero dell’Ambiente, che se vogliamo lo sviluppo sostenibile del nostro Paese dobbiamo eliminare l’antico antagonismo fra industria e tutela ambientale.

Le dichiarazioni di Galletti sullo sviluppo sostenibile acquistano ancora più forza perché sono state rilasciate nel corso dell’assemblea dell’Unione petrolifera, una delle industrie più inquinanti del Pianeta che pare aver finalmente preso coscienza del suo impatto ambientale e ha annunciato misure per ridurre la propria impronta ecologica.

La lobby dei fossili si è impegnata a rispettare i nuovi vincoli ambientali che verranno stabiliti alla COP21. Per Galletti questo è l’atteggiamento giusto per combattere il riscaldamento globale agendo sui settori più inquinanti.

Il ministro dell’Ambiente italiano si è espresso a favore dell’adozione di una carbon tax globale basata sulle performance ambientali delle industrie. Galletti ha poi invitato gli ecologisti e i grandi gruppi petroliferi a scegliere la strada del dialogo, perché solo attraverso la collaborazione di tutti gli attori coinvolti nella causa sarà possibile arrivare a una roadmap contro i cambiamenti climatici davvero incisiva e ambiziosa.

Per Galletti è l’intera collettività ad avere bisogno di un mondo più pulito e sostenibile. Il raggiungimento di questo obiettivo non è negoziabile e va perseguito con l’impegno di tutti.

Le parole di Galletti arrivano a pochi giorni dalle dichiarazioni dell’IEA, l’International Energy Agency, sulla necessità di separare la crescita economica dai gas serra, puntando su un’economia circolare e pulita.

Anche l’ONU ha sottolineato più volte che la lotta ai cambiamenti climatici può essere un volano e non un ostacolo per la crescita economica. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha fatto notare che l’attuale crisi economica è nata proprio da un sistema produttivo insostenibile e che solo attraverso un maggiore sostegno alla Green Economy sarà possibile uscirne.

22 giugno 2015
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AGI
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