Anche in tenera età è possibile adottare un regime vegano senza dover rinunciare a nutrienti fondamentali per la crescita e lo sviluppo delle abilità cognitive. I genitori che desiderano introdurre il bambino a una dieta vegana devono però prestare molta attenzione.

Scegliere uno svezzamento vegano porta con sé il rischio di limitarsi a eliminare carne e derivati animali senza formulare un piano alimentare alternativo valido e ben bilanciato: un pericolo che nel caso dell’alimentazione dei più piccoli va assolutamente scongiurato.

I consigli elargiti dalla nutrizionista Roberta Bartocci in uno speciale pubblicato dall’Adnkronos forniscono ai genitori delle linee guida per uno svezzamento vegano del bambino privo di rischi. Innanzitutto la vegcoach consiglia di bandire l’ansia di coprire tutti i nutrienti quando si preparano le prime pappe vegan. Un compito che almeno fino ai 12 mesi spetta al latte materno o al latte vegetale di riso o di soia, arricchito di proteine.

La parola d’ordine è esplorazione sensoriale: lasciare cioè che il bambino sperimenti sapori diversi e venga gradualmente a contatto con tutti i nutrienti che saranno cruciali per la sua crescita. Per fugare ogni dubbio è utile avere come figura di riferimento un pediatra specializzato in alimentazione vegana e confrontarsi costantemente con altri genitori che hanno compiuto questa scelta. Importante non dimenticarsi di dare il buon esempio al bambino, consumando spesso verdure in sua presenza e mostrandosi consapevoli e sicuri della validità del regime adottato.

Fino ai 12 mesi la dieta vegana del bambino dovrà essere a basso apporto di fibre. Per questa ragione le verdure gli dovranno essere somministrate sotto forma di succhi e brodi vegetali. Per i cereali bisognerà dunque prediligere la forma raffinata e per i legumi quella decorticata. I cereali con glutine, come il farro e l’orzo perlato andranno introdotti non prima dei 7 mesi. Dai 24 mesi in poi il bambino potrà consumare legumi e cereali integrali.

Nella prima fase dello svezzamento vegano il bambino dovrà consumare oltre al latte vegetale anche frutta fresca o cotta a merenda. La qualità e la freschezza degli ingredienti hanno un ruolo cruciale. La nutrizionista fornisce anche una ricetta utile per le prime pappe salate:

Brodo vegetale, un cereale raffinato senza glutine (riso, mais e tapioca), un alimento più proteico come un legume decorticato oppure del tofu schiacciato, 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva, 1 di olio di semi di lino da banco frigo come fonte di omega 3, 1 cucchiaino di mandorle in crema o polverizzate, un pizzico scarso di sale marino integrale o la punta di un cucchiaino di miso, una spolverata di lievito in scaglie.

Alle pappe può essere aggiunto un cucchiaio di estratto fresco di verdure per garantire al bambino il pieno di antiossidanti e vitamine.

27 gennaio 2015
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