Lo sversamento di petrolio a Genova resta un disastro ambientale, non è tempo per trionfalismi. Sono le dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ai microfoni di Rai News24 a margine dell’incontro con il presidente della Regione Ligura Giovanni Toti. Il vertice si è svolto ieri in Regione alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone, del prefetto di Genova Fiamma Spena e del commissario dell’Autorità Portuale, l’ammiraglio Giovanni Pettorino.

Galletti ha spiegato che per ripristinare lo stato dei luoghi servirà un difficile e lungo lavoro di bonifica. Gli interventi inizieranno non appena la magistratura dissequestrerà l’area. Al momento non è possibile quantificare i danni permanenti. Galletti ha promesso che non saranno i cittadini a pagare le conseguenze dello sversamento di greggio, ma si è detto pronto a intervenire con i fondi del Ministero dell’Ambiente in caso di necessità:

Chi ha sbagliato paghi, ma guai a pensare che sia finita qui. Aspettiamo i risultati della magistratura e poi trarremo le conseguenze.

Proprio dalla magistratura arriva un nuovo allarme sul rischio di ulteriori cedimenti della pipeline gestita dalla raffineria genovese Iplom. La Procura di Genova ha accertato, nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale avviata, la presenza di altri punti critici nella condotta interessata dagli incidenti del 17 e del 23 aprile scorso.

Il procuratore capo Francesco Cozzi spiega che l’emergenza ambientale è rientrata, ma resta da valutare l’impatto dello sversamento di petrolio sugli ecosistemi del torrente Polcevera, del Fegino e del mar ligure. Nel rio Fegino ci sono state sicuramente infiltrazioni in profondità. Inoltre bisognerà valutare l’eventuale contaminazione delle falde acquifere e dei terreni circostanti.

Il magistrato ha annunciato altre ispezioni e interventi di messa in sicurezza dei punti critici dell’oleodotto, risalente agli anni sessanta:

È stato fatto un grosso lavoro, le acque sono pressoché pulite, non c’erano chiazze di petrolio. Il danno ambientale sarà valutato successivamente.

Il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti ha voluto rassicurare i turisti, spiegando che le spiagge e le acque liguri sono sicure per i bagnanti:

Lo avevamo detto: niente allarmismi; e avevamo ragione, il mar ligure è azzurro e pulito.

Toti in una nota ha spiegato che i tecnici dell’Arpal stanno monitorando costantemente i valori di inquinamento nell’area dello sversamento. Le misure in aria della parte volatile di greggio non hanno registrato anomalie rispetto ai giorni scorsi. Il presidente ha poi invocato controlli più rigidi sulle pipeline:

L’obsolescenza della rete petrolifera nel nostro Paese è un problema, ma potrebbe anche essere l’occasione per fare il punto sugli investimenti necessari per una verifica complessiva della rete, per la manutenzione e il rinnovamento.

27 aprile 2016
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