Suzuki è una casa automobilistica di grande tradizione, nata nel 1909, che ha all’attivo diversi successi commerciali, tra cui la Vitara, creata nel 1988 e venduta in 120 mila unità in Italia. Fedele alla filosofia del Kaizen, ovvero l’arte di migliorarsi all’infinito, la vettura giapponese è arrivata alla quarta generazione, che abbiamo avuto modo di provare in occasione dell’evento #Vivavitaraday, presso il centro di guida sicura Motoroasi di Susa (TO).

Tra gli aspetti che la contraddistinguono spicca una particolare attenzione all’ambiente, soprattutto nella variante equipaggiata con il motore a gasolio da 1,6 litri, che vanta le emissioni di Co2 più basse tra le 4×4 presenti sul mercato, inferiori persino a quelle della Fiat Panda. Infatti, la Vitara equipaggiata con il 1.6 DDiS, produce solamente 111 g/km di anidride carbonica, a fronte di un consumo medio dichiarato di 4,2 l/100 km. Ma non è tutto, se ci si accontenta della versione 2WD, la Co2 si riduce a 106 g/km, mentre i consumi si abbassano fino a 4l/100km nel ciclo misto. Merito di un propulsore dotato di iniettori con servovalvola con otturatore bilanciato capaci di effettuare fino ad 8 iniezioni per ciclo in modo da ridurre in maniera significativa la produzione di ossidi d’azoto. Dovevamo aspettarcelo da una Casa che ogni anno partecipa con tutti i dipendenti ad una giornata dedicata alla pulizia dell’ambiente.

Grazie alla collaborazione della struttura specializzata per l’apprendimento delle corrette tecniche di guida, siamo riusciti a testare l’auto in ogni condizione. Inoltre, per completare la nostra esperienza, Abbiamo impegnato la Vitara anche in un percorso in fuoristrada, un’avventura che si è rivelata piacevole ma non estrema, adatta a sottolineare le doti della vettura anche sulle strade non asfaltate.

Per la nostra prova, la Casa del Sol Levante ci ha consentito di guidare la Vitara con motorizzazione 1.6 diesel da 120 CV e 320 Nm di coppia massima, la più richiesta sul nostro mercato, abbinata sia alla sola trazione anteriore, per la variante 2WD, che a quella 4×4 nell’allestimento che dispone del sistema AllGrip. Volendo in gamma c’è anche un 1.6 a benzina di analoga potenza, ma chiaramente, con il costo del carburante in Italia, è naturale che gli acquirenti propendano per il modello a gasolio.

Più fashion della S-Cross, dalla quale deriva il pianale e con cui condivide la meccanica, la Vitara vanta un look decisamente più modaiolo, soprattutto nelle versioni con verniciatura bicolore e cerchi diamantati, che si riflette anche all’interno, dove spiccano la porzione centrale della plancia colorata e l’orologio analogico tra le bocchette d’areazione.

Spaziosa, nonostante una lunghezza inferiore di 12 cm rispetto a quella della S-Cross, e con un passo più corto di 10 cm, la Vitara promette una guida reattiva e brillante, ma non dimentica il lato green, visto che vanta emissioni nell’ordine di 111 g/km di Co2.

Salendo a bordo, si nota una maggiore cura per i dettagli rispetto alla sorella maggiore e lo schermo del sistema d’infotainment dal taglio più moderno che si divide in 4 pratici quadranti per la radio, il telefono, il navigatore e le periferiche connesse alla vettura. Certo, le plastiche rimangono rigide ma hanno comunque un bell’aspetto.

Passando alla prova pratica, grazie agli istruttori di Motoroasi, siamo riusciti ad impegnare la vettura in una serie di isole tematiche davvero interessanti. Il primo esercizio è stato uno slalom su fondo bagnato durante il quale la Vitara è passata dal sottosterzo al sovrasterzo: due fenomeni dinamici gestiti egregiamente dall’elettronica. In seguito la vettura è stata messa alla prova dall’acquaplaning, dopo essere stata lanciata a circa 100 km/h in una pozza d’acqua. Inutile dire che, oltre a testare bontà del progetto made in Suzuki, l’esperimento ha ricordato ai partecipanti dell’evento il rischio che si corre quando si viaggia su una strada allagata. Infine, il gruppo di crossover giapponesi ha affrontato una rotonda bagnata con base viscida, dove i più audaci sono riusciti a contrastare le perdite d’aderenza giocando con sterzo ed acceleratore.

Per completare questa approfondita presa di contatto, non poteva mancare un tratto di circa 3 km in fuoristrada leggero, su un percorso dalla vista mozzafiato, che ha valorizzato le doti della variante 4×4 dotata di sistema AllGrip. Grazie a questa rotellina magica presente sul tunnel centrale, il guidatore può selezionare la modalità Snow, ovvero per percorsi a bassa aderenza, e poi in un secondo momento spingere il pulsante Lock per attivare il blocco del differenziale centrale, che in realtà manda a pacco il sistema di frizione a lamelle presente nella vettura. In questo modo la coppia può essere ripartita al 50-50 tra l’asse anteriore e quello posteriore, e si può salire quasi ovunque procedendo a velocità moderata. Non ci sono le ridotte, questo è chiaro, ma stiamo parlando pur sempre di un crossover. Volendo, per le discese più impegnative si può selezionare il dispositivo che regola automaticamente la velocità: è sufficiente ingranare la prima marcia e lasciare le operazioni alla vettura, pensando solamente a tenere il volante. Nella guida di tutti i giorni inoltre, si possono ottimizzare i consumi, lasciando il sistema in modalità Normal, oppure si può usufruire dell’apporto delle ruote posteriori in uscita di curva selezionando la funzione Sport.

Disponibile negli allestimenti V-Cool e V-Top, e nelle varianti 2WD e 4WD, la Vitara ha un prezzo di listino che parte da 19.900 euro e si rivolge a chi vuole vivere l’auto in libertà ma non intende rinunciare allo stile ed alla salvaguardia dell’ambiente.

14 aprile 2015
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