L’Italia è stato finora il paese più “generoso” per quanto riguarda l’elargizione di contributi per l’installazione di impianti ad energia solare, un primato che ha visto il nostro paese ergersi nella particolare graduatoria fino ad arrivare al di sopra di altri paesi solitamente ritenuti più attenti alle energie rinnovabili, un primato che però non durerà ancora a lungo.

Il Governo ha infatti dato conferma riguardo l’intenzione di applicare dei tagli alla distribuzione degli incentivi, tagli che vedranno un calo del budget superiore al 20% da fine anno, per poi passare ad un 6% per il 2012 e via di questo passo per gli anni successivi, riducendo di fatto le possibilità di diffusione di impianti “verdi”.

Per il momento il tutto è contenuto in una bozza di decreto che, se dovesse diventare esecutiva, vedrebbe più difficile, secondo quanto affermano gli operatori del settore, il raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla Comunità Europea che impone all’Italia di passare dagli attuali 900-1.000 megawatt prodotti da energia rinnovabile ad almeno 8.000 megawatt entro il 2020.

Entrando nei dettagli, la bozza prevederebbe incentivi ventennali per 3mila megawatt complessivi riservati agli impianti in esercizio dall’inizio del 2011 e con potenza nominale superiore a un Kw, cui spetterebbe un incentivo che parte da 0,401 euro per kilowattora. Mentre una decurtazione degli incentivi pari al 6% all’anno vedrebbe coinvolti gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013. Ai pannelli solari integrati con potenza tra 1 e 5 Mw spetteranno invece 0,44 euro a Kwh prodotto per i prossimi 20 anni, un incentivo valido fino a una potenza complessiva di 200 Mw.

La bozza prevede poi incentivi per finanziare gli “impianti a concentrazione“, ovvero quegli impianti composti da diversi specchi che, concentrando la il calore prodotto dalla luce, preriscaldano un liquido. Per queste installazioni sono previsti finanziamenti di 0,32 euro a Kwh destinati, come per tutte le altre tecnologie, a scendere negli anni.

4 febbraio 2010
I vostri commenti
Brotolo, mercoledì 15 ottobre 2014 alle15:20 ha scritto: rispondi »

Bisogna vedere che classe di responsabili sono. Perché il tornaconto ci sarebbe con le scorie; che potrebbero deteriorare? Discutere non serve è la serietà che dovrebbe nascere nelle nostre volontà. Non vi siete mai chiesti i rifiuti che da un paese del meridione sono sbarcati in Germania per poi essere trasformati e venduti al mittente ? Potrei continuare a raccontare cose che non devono essere divulgate? Ma è meglio che chi non conosce queste cose non le venga mai sotto occhio? ................... Continuiamo a disinformarci sulle cose che potrebbero fruttarci?

Ratamusa, mercoledì 10 febbraio 2010 alle11:16 ha scritto: rispondi »

Vogliono il nucleare a tutti i costi....

Lascia un commento