Mangiare in un ristorante di sushi low cost potrebbe nascondere alcuni rischi. Questo sembrerebbe emergere da un’inchiesta presentata durante la trasmissione televisiva La Gabbia, in onda sulla rete LA7, che ha seguito un’ispezione operata dagli agenti della Polizia Locale di Milano accompagnati da alcuni medici veterinari della ASL.

All’interno dei frigoriferi del ristorante di sushi a basso costo, dove è possibile mangiare con l’ormai nota formula “All you can eat”, gli agenti hanno rinvenuto prodotti sprovvisti di qualsiasi etichettatura e in diversi casi conservati in confezioni non idonee. Alcuni di questi ultimi sono risultati inoltre di difficile identificazione.

Insufficienti le spiegazioni fornite dai gestori del ristorante giapponese, risultati di nazionalità cinese, anche per quanto riguarda l’abbattitore e il relativo trattamento del pesce. Tale apparecchio permette, dopo conservazione a -20°C per 24 ore, di distruggere ogni parassita eventualmente presente negli alimenti. Secondo gli agenti tale processo potrebbe non essere stato svolto o praticato in maniera insufficiente.

L’abbattitore e altri generi alimentari sono stati rinvenuti dagli agenti nel magazzino posto nel seminterrato, luogo risultato non idoneo alla conservazione di prodotti destinati al consumo. Tra questi 29 confezioni di pollo, le cui carni sono state definite come “probabilmente congelate e decongelate più volte”.

Presente anche della carne “probabilmente di suino” congelata in maniera autonoma dai ristoratori senza l’utilizzo di contenitori idonei e non rispettando le necessarie procedure sanitarie di sicurezza. Tre i reati contestati dagli agenti della Polizia locale di Milano: “cattivo stato di conservazione degli alimenti”; “alterazione degli alimenti”; “frode in commercio”.

23 agosto 2016
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Fonte:
LA7
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