Sarà proprio una “Superluna” quella che domani 12 luglio rischiarerà il cielo estivo. La percezione visiva del satellite artificiale della Terra sarà infatti più grande del 14% e più luminosa del 30% rispetto al normale e questo è dovuto alla ridotta distanza tra i due corpi celesti, con la Luna che in questo caso arriverà ad “appena” 358.284 km dalla Terra.

Lo spettacolo della super Luna non sarà isolato solamente alla serata di domani, ma si ripeterà altre due volte nel corso dell’anno con gli appuntamenti del 10 agosto e del 9 settembre. La notte di San Lorenzo, in particolare, sarà l’occasione in cui la Luna sarà più grande e più luminosa grazie al fatto di essere lontana 356.896 km, anche se questo spettacolo comporterà un piccolo prezzo da pagare per tutti gli appassionati di astronomia, dato che il bagliore della luce riflessa dal satellite renderà un po’ più difficile la visione delle stelle cadenti che da sempre animano la notte del 10 agosto.

L’evento naturale in questione si chiama “perigeo“, un termine usato in astronomia per indicare la fase in cui, per effetto del movimento di tutti i corpi del Sistema Solare, la distanza che separa il nostro pianeta da uno di essi tocca il suo livello minimo in un intervallo di oscillazione periodica che ha come estremo opposto il cosiddetto “apogeo“, ovvero la fase in cui la distanza tra i due corpi è massima.

Per chi fosse alla ricerca di un po’ di poesia di fronte a ciò che alla fine è una semplice conseguenza del moto dei corpi celesti, la NASA ha fornito alcuni suggerimenti “artistici” per apprezzare al meglio la visione della Superluna, spiegando che sarà preferibile mettersi ad osservare l’evento quando il satellite si troverà vicino all’orizzonte, così da regalare un gioco di luce in cui l’insolita luminosità lunare si mescolerà al profilo di montagne, alberi, ponti, edifici e quant’altro regalando un quadro suggestivo e di sicuro impatto.

11 luglio 2014
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