GJ 1132b (o Gliese 1132 b) è un pianeta extrasolare in orbita intorno a una stella nana rossa (Gliese 1132), a una distanza pari a 39 anni luce dalla Terra, all’interno della costellazione delle Vele. Da sempre considerato inabitabile, almeno per il genere umano, è ora oggetto di un’importante scoperta: sembra possedere un’atmosfera ricca di acqua e metano, osservata valutando la differenza delle sue dimensioni rilevate con diverse lunghezze d’onda.

=> Scopri Trappist-1, nuovo sistema solare con pianeti simili alla Terra

Questo, unitamente alla sua conformazione simile a quella del nostro mondo, lascia ipotizzare la presenza di vita aliena. Il pianeta ha una massa e un diametro leggermente superiori rispetto a quelli della Terra e dagli esperti è definito “super-Earth”.

=> Guarda le immagini della Terra vista dallo spazio scattate dal satellite GOES-16

L’osservazione è avvenuta con l’ausilio del telescopio ESO/MPG situato in Cile, calcolando il quantitativo di luce emessa dalla stella e bloccata dall’esopianeta durante il suo transito. Pur riconoscendo il valore di quanto rivelato, il ricercatore John Southworth della Keele University invita comunque a non lasciarsi andare a facili entusiasmi:

Sebbene non si tratti dell’identificazione di vita su un altro pianeta, è un passo importante nella giusta direzione.

Il diametro di GJ 1132b è risultato essere maggiore se l’osservazione viene effettuata con una specifica lunghezza d’onda, che sembra rilevare un cerchio opaco intorno alla sua superficie. Questa è l’atmosfera, che potrebbe contenere grandi quantità di acqua e metano, favorendo così potenzialmente la proliferazione della vita. La massa interna potrebbe inoltre avere una composizione simile a quella della Terra: circa 70% silicato e 30% ferro.

La sua temperatura è molto più elevata rispetto a quella terrestre, tanto che si ipotizza possa essere in gran parte ricoperto da oceani e contenere vapore acqueo nell’atmosfera. Alla luce di quanto scoperto, il pianeta è divenuto un target prioritario per i ricercatori, che sfrutteranno ogni possibile sistema e attrezzatura (compreso il telescopio spaziale Hubble) per condurre ulteriori indagini.

7 aprile 2017
In questa pagina si parla di:
Immagini:
I vostri commenti
franco, lunedì 10 aprile 2017 alle9:39 ha scritto: rispondi »

dovrebbe essere una costante nell'universo . ogni stella un sistema solare e tot pianeti , che c'e' di strano ?

silvano, sabato 8 aprile 2017 alle23:54 ha scritto: rispondi »

Che ci possa essere la "vita" è possibile , ma nell'universo le distanze sono davvero incommensurabili e tali da rendere molto poco probabile avere contatti fisici. Forse è meglio così , ovvero che ogni sistema solare si evolva e pensi ai "cavoli suoi" senza interferenze aliene.

Lascia un commento