Lavorare in un “open space” può aumentare i livelli di stress, per questo motivo in molti degli uffici sono installati sistemi di mascheramento sonoro che permettono di aumentare la privacy e attutire i ronzii di fondo. Una ricerca del Rensselaer Polytechnic Institute ha trovato un metodo per massimizzare i benefici di questi strumenti, utilizzando i suoni naturali.

Secondo diversi studi il sistema del mascheramento sonoro applicato agli uffici con più postazioni permette diversi benefici, eliminando distrazioni e rumori molesti e permettendo al lavoratore di dialogare con il vicino di scrivania o con il suo team in maniera più discreta.

I sistemi di mascheramento, installati nei sottotetti degli uffici, utilizzano solitamente il “rumore bianco” ossia un particolare tipo di rumore caratterizzato dall’assenza di periodicità nel tempo e da ampiezza costante su tutto lo spettro delle frequenze.

Secondo una ricerca del Rensselaer Polytechnic Institute di New York, che sarà presentata al 169esimo meeting dell’Acoustical Society of America, sostituire al rumore bianco suoni naturali potrebbe massimizzarne i benefici, aumentando la produttività e migliorando l’umore dei lavoratori.

Durante la ricerca il team ha esposto 12 partecipanti a tre diversi stimoli sonori, stimolandoli ad eseguire contemporaneamente alcuni compiti che richiedevano molta attenzione. I rumori utilizzati per i vari test erano quelli tipici dell’ufficio, quelli prodotti con un mascheramento sonoro e, infine, suoni legati a paesaggi naturali.

In particolare, i suoni naturali a cui i soggetti sono stati esposti richiamavano quelli di un ruscello di montagna. Alana DeLoach, ricercatrice presso il Rensselaer Polytechnic Institute, ha spiegato:

I suoni ricorrenti legato paesaggio di montagna erano talmente casuali da non comportare alcuna distrazione. Questo, secondo noi, è un elemento chiave per il successo di una strategia lavorativa basata sul mascheramento sonoro dei rumori.

Utilizzando i suoni naturali diffusi i partecipanti allo studio hanno svolto con successo i loro compiti, registrando una sensazione di benessere maggiore rispetto gli altri test che prevedevano i rumori dell’ufficio o il mascheramento. Secondo Jonas Braasch, ingegnere acustico e musicologo a capo del team di ricerca, il sistema dei suoni naturali potrebbe dare benefici al di là del luogo di lavoro:

Un metodo simile potrebbe essere utilizzato per migliorare gli stati d’animo dei pazienti bloccati per lunghi periodi in ospedale, massimizzando così l’effetto delle cure.

22 maggio 2015
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