Il settore della cosmesi naturale è in forte crescita: dati della Organic Monitor, società inglese che si occupa di ricerche di mercato nel settore bio e naturale, parlano di un giro d’affari a livello globale, di 10,4 miliardi di dollari nel 2013, ma i valori sono in continua crescita. Questo è un segnale decisamente positivo perché indica una maggiore consapevolezza del consumatore nei confronti di sostanze che possono essere dannose, oltre che per la nostra salute, anche per l’ambiente, o che non sono prodotte in modo sostenibile.

Uno dei più importanti incontri a livello mondiale nel quale si parla di cosmetica green è il Summit della Cosmesi sostenibile che si terrà dal 14 al 16 maggio a New York e che quest’anno, per la sua versione europea, vedrà come città protagonista Parigi dal 19 al 21 ottobre.

Un evento creato e organizzato proprio da Organic Monitor per parlare di tutte le alternative green ai composti più discussi, perché più impattanti, soprattutto a livello ambientale come i parabeni, ai quali sarà dedicato un workshop, i conservanti, i nanomateriali, così tecnologici, ma i cui effetti sono ancora da scoprire, lo squalene e le microplastiche esfolianti, che vengono usate comunemente negli Stati Uniti, ma anche in Europa e che però, essendo sostanze persistenti, rappresentano una minaccia soprattutto per i corsi d’acqua.

I rischi che possono nascondersi in questo settore verranno trattati a tutto tondo. Si parlerà di quelli legati alla sicurezza che comporta l’utilizzo di certe sostanze naturali, ma verranno affrontati anche gli effetti sociali ed economici conseguenti a specifici modelli di business che le varie aziende mettono in atto nei confronti del consumatore.

Tutto con lo sguardo verso un futuro che promette veramente di essere sostenibile: si valuterà come potrebbe cambiare il mercato nel caso la cosmesi green e la chimica verde riuscissero a conquistare il 100% del settore. Perché le aziende, mosse da un’attenzione sempre crescente di chi acquista, sono sempre più interessate a ridurre l’impatto delle sostanze che vengono utilizzate e a produrle in modo sostenibile.

Un vertice importante che può veramente riuscire a trascinare verso una conversione green del mondo della cosmesi a livello mondiale: riesce infatti a riunire i soggetti chiave del settore della bellezza, tra cui produttori di cosmetici, fornitori di materie prime, rivenditori, distributori, organizzazioni industriali, agenzie di certificazione, ricercatori, docenti universitari, investitori.

12 maggio 2015
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