Il Sulphur è un rimedio omeopatico ottenuto a partire dallo zolfo. Presente in natura in grandi quantità, questo materiale è presente nella tavola periodica con il simbolo S ed è insolubile in acqua. Risulta invece solubile nella benzina, negli oli e nell’etere.

Il colore dello zolfo è giallo, in natura può presentarsi anche sotto forma di cristalli. È inodore allo stato puro, mentre il suo odore è spesso associato, quando nella forma del solfuro di idrogeno (H2S), a quello delle “uova marce”.

Varie le sue possibili applicazioni nell’omeopatia. Numerose tuttavia sono le sue applicazioni anche in campo industriale, cosmetico o agroalimentare: come acido solforico per batterie elettriche, detergenti, fertilizzanti, disinfettanti, insetticidi e fungicidi; per la realizzazione dei fiammiferi, di cui compongono la testa; l’utilizzo di solfiti è infine previsto per sbiancare la carta e in qualità di conservanti per frutta secca e vini.

Proprietà curative

L’utilizzo di Sulphur è indicato per il trattamento omeopatico di patologie a carico di occhi e orecchi quali congiuntiviti, orzaiolo, prurito e bruciore alle palpebre, oftalmie brucianti, parotite, prurito alla parte esterna dell’orecchio, escoriazione nella zona posteriore dell’orecchio esterno e otite con otorrea purulenta.

Nel trattamento del sistema nervoso viene invece impiegato nei casi di sonnolenza diurna abbinata a insonnia notturna, apatia mentale, cefalea nevralgica congestiva e vertigini. Il Sulphur è utilizzato inoltre nella cura omeopatica di rinite allergica o acquosa e irritante, asma (soprattutto nelle ore notturne) e rinofaringiti acute e croniche.

Interessa invece l’apparato cardiovascolare in presenza di vene varicose, stasi venose, vampate di calore, congestioni venose e arteriose localizzate, aterosclerosi, ipertensione arteriosa ed emorroidi. Interviene a supporto dell’apparato digerente nei casi di dispepsia, fegato ingrossato, gonfiore addominale, diarrea alternata a stipsi e infiammazione dell’ano.

Utilizzato anche in caso di crampi muscolari, reumatismi, lombalgie e sacralgie oppure in presenza di bruciore alla pianta dei piedi, nel trattamento di stati infiammatori e ipertrofia a carico dei linfonodi. Interessa invece l’apparato urinario qualora si manifestino ritenzione urinaria, tenesmo vescicale, infiammazioni delle vie urinarie o pollachiuria.

Sono coinvolti gli apparati genitali qualora l’utilizzo di Sulphur sia richiesto per il trattamento di dismenorrea con irregolarità e intermittenza del ciclo mestruale o in caso di disturbi della menopausa, per quanto riguarda le donne, di ipertrofia prostatica degli adulti o prostatite negli uomini.

Il ricorso al Sulphur è infine possibile nel trattamento di alcuni disturbi della pelle come herpes, eczema, orticaria, eruzioni cutanee, pelle secca, squamosa o screpolata, orticaria, verruche callose, ulcere pruriginose, piaghe, ecchimosi ed erisipela.

Dosaggio

La diluizione consigliata è per tutti i casi descritti a 7 CH, con l’assunzione tre volte al giorno di 3 granuli o 5 gocce. Per quanto riguarda i casi di parotite e malattie esantematiche l’utilizzo di Sulphur viene indicato soltanto durante il periodo terminale della patologia stessa.

Qualora si desideri utilizzare il Sulphur per il trattamento profondo dei malesseri a carattere cronico è necessario rivolgersi al proprio medico omeopata, che valuterà la diluizione opportuna sulla base della malattia specifica e dell’effettivo stato di salute.

24 aprile 2015
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