Subaru SHARC, l’auto gonfiabile della polizia

È in corso il Salone dell’Auto di Los Angeles e, come tradizione, l’evento concomitante è la Los Angeles Design Challenge: una sfida a colpi di concept per l’auto del futuro. Quest’anno il tema del concorso ha riguardato la mobilità sostenibile per le forze di polizia e ad aggiudicarsi la prima posizione è Subaru con un modello di vettura davvero singolare.

Si chiama Subaru SHARC (Subaru Highway Automated Response Concept) ed è una vettura di polizia gonfiabile. Sì, proprio così: un mezzo di locomozione davvero futuristico, superleggero e dotato di un corpo gonfiabile realizzato in un particolare kevlar resistente ai proiettili. Un dettaglio quest’ultimo non da poco, considerato come l’automobile sia stata concepita per le attività delle forze dell’ordine nel 2025 in quel delle Hawaii.

Il progetto è sicuramente ambizioso e forse fin troppo fantascientifico, ma è questo il senso della Los Angeles Design Challange: realizzare un concept sì futuristico e fantasioso, ma comunque legato a tecnologie assolutamente reali. La SHARC, dotata di quattro ruote a elica che possono trasformare il veicolo in hoover all’occorrenza, è alimentata unicamente da energie rinnovabili. Ogni ruota presenta un singolo motore elettrico di natura ibrida tra fotovoltaico e altri carburanti non fossili, come l’idrogeno. Il corpo, invece, è studiato per risultare aerodinamico e sfruttare al meglio il clima delle Hawaii, con i suoi caldi intensi, l’umidità elevata ma anche il vento. Il fatto che sia gonfiabile, inoltre, garantisce un rapido stoccaggio e la rende versatile per azioni di polizia improvvise, come retate o la caccia al crimine organizzato.

La SHARC, capace di dominare le strade senza bisogno di un autista, è quindi collegata al suo poliziotto di riferimento da un complesso e intelligente sistema informatico, anch’esso funzionante grazie alle energie rinnovabili. Un monitor aggiorna costantemente l’operatore non solo sulla posizione GPS del veicolo, ma anche sullo stato della vettura, sugli eventuali interventi di manutenzione necessari e su tutte le informazioni sui criminali, come fotografie di numeri di targa sospetti. L’auto, poi, è dotata di un topografo digitale affinché riesca a muoversi nello spazio in modo del tutto autonomo.

Non è dato sapere se il 2025 vedrà effettivamente l’impiego di questi mezzi fantascientifici, ma il riconoscimento vinto da Subaru è sicuramente meritato: l’idea futuristica, per quanto strana, si inserisce perfettamente nel filone della mobilità sostenibile e risolve un problema difficile come quello della sicurezza cittadina a opera delle forze dell’ordine.

8 dicembre 2012
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